Centinaio chiede all’Ue di sostenere il valore della biodiversità

Il ministro: "La Pac sia sempre più orientata verso i produttori che non fanno agricoltura massificata". Coldiretti: in un secolo in Italia scomparse 3 varietà di frutta su 4

foto Ansa EPA/SERGEI ILNITSKY

L'eccellenza italiana agroalimentare “passa dalla biodiversità e questo l'Europa lo deve capire". Il ministro delle Politiche agricole e alimentari, Gian Marco Centinaio ha lanciato il monito all’Ue a margine dell'inaugurazione del 'Villaggio contadino' a Roma. "La Politica agricola comune, i Piani di sviluppo rurale, i contributi in agricoltura devono essere sempre di più orientati verso Stati e produttori che non fanno agricoltura massificata", ha detto Centinaio che ha promesso interventi anche sul fronte italiano. "C'è la volontà di aiutare tutti coloro che fanno eccellenza anche attraverso atti legislativi. In questo momento l'attività che voglio fare è cercare di valorizzare le filiere, soprattutto quelle che tutelano il made in Italy. Il mio obiettivo è andare anche su mercati diversi rispetto alla Grande distribuzione organizzata e quindi cercare di lavorare con i ristoratori che prediligono i prodotti particolari e poi favorire le produzioni locali", ha dichiarato Centinaio.

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Sparite tre varietà di frutta su quattro

Il valore della biodiversità lo ha sottolineato anche la Coldiretti denunciando che in Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell'ultimo secolo. In Italia nel secolo scorso - sottolinea la Coldiretti - si contavano 8mila varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2mila e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l'intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare del Paese. "Tutelare la biodiversità agricola significa creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive, come il caso del recupero dell'antico grano Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai mille ettari del 2017 ai 5mila attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità", ha dichiarato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo.

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