Dazi, Coldiretti: con misure anti-Usa della Cina prezzi soia crollano del 19%

Secondo l'associazione degli agricoltori, l'export degli Stati Uniti ha subito un contraccolpo a favore di quello brasiliano

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha prodotto un crollo del 19% del prezzo della soia. Lo rileva Coldiretti, in un’analisi condotta dopo l’entrata in vigore dei dazi cinesi quale risposta alle misure protezionistiche decretate dalla Casa Bianca. La soia, ricorda l’associazione, “è uno dei prodotti più sensibili” perché è tra quelli più coltivati nel mondo. E’ usata “largamente” per l’alimentazione degli animali da allevamento, con gli Stati Uniti che si contendono con il Brasile il primato globale nei raccolti.

A livello globale la Cina è il primo acquirente mondiale della soia, ma con l’imposizione del dazio aggiuntivo del 25% nei confronti degli Stati Uniti ha fatto cambiare le fonti di approvvigionamento a favore del Brasile. “Per le dimensioni del fenomeno, la situazione – conclude la Coldiretti – va però attentamente monitorata da parte dell’Unione europea per verificare l’opportunità di attivare, nel caso di necessità, misure di intervento straordinarie anche a livello comunitario”.

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