Gli snack bio e a Km0 conquistano i distributori automatici. Ma il re resta il caffè

E' quanto emerge dal rapporto annuale di Confida sul settore del vending. L'Italia si conferma leader europeo anche nel 2018

Un giro d'affari cresciuto del 4,7% e che ha sfiorato i 4 miliardi di euro. Con oltre 822mila distributori installati in tutto il Paese. Dati che confermano ancora una volta l'Italia al vertice dell'Ue nel settore della distribuzione automatica. E che vedono i consumatori sempre più attenti alle loro scelte dinanzi alla macchinetta, con crescite record nella vendita di prodotti biologici e a basso contenuto di zuccheri. E' quanto emerge aallo “Studio sul settore della distribuzione automatica in Italia” nel 2018, realizzato da Confida in collaborazione con Accenture.

Leader in Europa

Secondo lo studio, il giro d’affari del comparto ha raggiunto i 3,94 miliardi euro con oltre 12 miliardi di consumazioni complessive. I distributori installati sono aumentati di 12mila unità, arrivando a 822.175. Nessuno ha lo stesso numero e ramificazioni di distributori nell'Unione europea: dietro all’Italia, a distanza, ci sono la Francia con 598mila distributori e la Germania con 570mila.

Caffè re dei consumi

Il caffè rappresenta il prodotto più consumato dell’automatico, con l’86% dei volumi del caldo, che corrispondono a 2,8 miliardi di consumazioni (+1,68%). Il settore del freddo rimane stabile rispetto al 2017 con 991 milioni di prodotti venduti ai distributori automatici, registrando un lieve incremento (+0,3%). Le bibite analcoliche sono in calo dell’1,47% nel complesso. Se la vendita di snack dolci e salati (75% del segmento) è sostanzialmente stabile, il cioccolato non arresta la sua avanzata: + 1,8% e 144,6 milioni di pezzi venduti, molte più barrette (103,5 milioni) che tavolette.

Più attenti alla salute

I dati sul mercato del vending nel nostro Paese evidenziano come il settore stia ampliando la propria offerta alimentare a prodotti biologici (gli snack biologici confermano il trend positivo registrando un +25% rispetto al 2017), con meno zuccheri (le bibite a basso contenuto di zuccheri crescono del +53%), a km 0 e freschi (+3,29% trainati dai panini e tramezzini).

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