"La Cina sarà la priorità dell'export agroalimentare italiano"

Lo ha detto il ministro Centinaio durante la sua visita in Cina. Il Belpaese ancora indietro rispetto a Germania, Regno Unito e Francia, ma il volume di scambi sull'asse Roma-Pechino continua ad aumentare

Il ministro Centinaio in Cina

Nocciole, erba medica e agrumi dall'Italia in direzione della Cina. Sono questi prodotti al centro dei tre accordi sottoscritti a Pechino alla presenza del ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio. Si tratta di un primo pacchetto di scambi commerciali nel settore agroalimentare che il Belpaese mira a intensificare nei prossimi mesi, se è vero che, come sottolineato da Centinaio, la Cina sarà "la priorità" del suo ministero per la internazionalizzazione.

Il volume di scambi sull'asse Roma-Pechino è in costante crescita: nel 2017, l'export agroalimentare italiano nel Paese del Sol Levante ha fatto registrare un aumento record del 17%. Trend confermato nei primi 11 mesi del 2018, che hanno visto finora un +8%. Per proseguire su questa strada, i due Paesi hanno chiuso un accordo su nocciole, erba medica e agrumi (anche se su quest'ultimo prodotto manca ancora un ultimo passaggio). E a breve potrebbe accadere lo stesso con carne suina, riso da risotto e pere: "Vorremmo chiudere velocemente per dare agli operatori italiani l'occasione di esportare questi prodotti sempre più certificati e di qualità", ha detto Centinaio.  

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