La Fao: bisogna difendere la dieta mediterranea dai fast food

Il direttore generale Qu Dongyu: “Promuove la produzione alimentare locale, incoraggia l'agricoltura sostenibile, tutela il paesaggio e ha un basso impatto ambientale”

Nella società dei fast food siamo portati a mangiare sempre più cibo spazzatura e meno alimenti salutari. Per questo è importante preservare la nostra dieta mediterranea che è tra le più sane. Ne è convinto Lo ha dichiarato il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, secondo cui la dieta mediterranea "promuove la produzione alimentare locale", incoraggia "l'agricoltura sostenibile, tutela il paesaggio e ha un basso impatto ambientale".

Tuttavia essa è minacciata da "soluzioni alimentari veloci" dovute alle nuove abitudini di nutrizione moderne e per questo motivo "vanno compiuti sforzi e prese iniziative per sostenere diete sane come quella mediterranea", ha dichiarato intervenendo all'evento “Oltre 2000 anni di dieta mediterranea: un viaggio dagli antichi romani al riconoscimento Unesco del 2010”.

"La crescita della popolazione, la globalizzazione, l'urbanizzazione e la pressione economica hanno provocato grandi cambiamenti che hanno contribuito a fattori di rischio alimentari che hanno portato malattie, per questo bisogna tutelare l'apparato digerente e l'equilibrio non solo corporeo, ma dell'anima", ha sottolineato il direttore generale. La Fao riconosce inoltre "l'importanza degli alimenti locali e tradizionali dei Paesi" ed è necessario "tutelare quegli alimenti che rischiano l'estinzione", perché "l'alimentazione tradizionale è fondamentale per il nostro patrimonio culturale", ha spiegato Dongyu.

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