Il vino è il prodotto agroalimentare più contraffatto in Italia

La denuncia di FareAmbiente in un rapporto. Le frodi sul cibo valgono ogni giorno 3 milioni di euro in tutta l'Ue

Un mercato "nero" che vale 3 milioni di euro al giorno in tutta l'Unione europea. E che riguarda ormai tutti i settori dell'agroalimentare, dalle materie prime alla trasformazione, fino ad arrivare alla distribuzione e al ciclo finale di smaltimento. È quanto denuncia l'associazione FareAmbiente nel suo Rapporto 2019 sulle frodi agroalimentari.

"Vi è un business molto forte dietro le frodi agroalimentari, che vanno contrastate fortemente per i rischi legati alla nostra salute e per i danni economici che queste creano al settore. Per entrami i risvolti, va tutelato il brand del made in Italy", dice Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente. Che aggiunge: "Siamo magari molto attenti alla tracciabilità degli alimenti, quando ci troviamo al supermercato, lo siamo molto meno quando ci rechiamo al ristorante. Ecco, l'indicazione che emerge dal Rapporto - sottolinea Pepe - è che dovremmo essere più attenti e chiedere conto del cibo anche quando ci affidiamo alla ristorazione esterna".

Secondo il rapporto, la regione italiana più colpita dal fenomeno è l'Umbria, mentre il prodotto più contraffatto è il vino. 

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