Proteste per il prezzo del latte, Centinaio: ipotesi aiuti di Stato

Il ministro dell'Agricoltura sulle manifestazioni dei pastori sardi: “Sono pienamente d'accordo con loro. Non possono essere pagati così poco”

ANSA/FABIO MURRU

Non accenna ad attenuarsi la protesta dei pastori sardi, sul piede di guerra contro i prezzi troppo bassi del latte che stanno mettendo in ginocchio il settore. Il governo sta valutando degli interventi e tra questi anche gli aiuti di Stato. “È una delle ipotesi sul tavolo e la valuteremo insieme al presidente Conte”, ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, aggiungendo che questo però “non cambierà il problema”, in quanto “il problema è infatti l'aiuto di Stato, perché ogni volta che c'è l'Unione Europa ci mette gli occhi addosso. E potremmo avere il problema delle infrazioni. Un po' come successe con le quote Latte”.

Risolvere non tamponare

Quella dell'intervento pubblico resta comunque “una delle ipotesi'', ha continuato il ministro aggiungendo però che la sua intenzione è di “risolvere” e “non tamponare” il problema, perché “altrimenti ci ritroviamo tra un anno con lo stresso problema. Con i produttori arrabbiati e lo Stato che ci deve rimettere le mani”.

"D'accordo con le proteste"

Riguardo alla protesta dei pastori sardi il ministro ha detto di essere “pienamente d'accordo” con loro. “Non possiamo pensare che vengano pagati così poco. E possiamo fare questo ragionamento anche per l'agricoltura in generale e per qualsiasi altra regione d'Italia", ha affermato aggiungendo che a suo avviso il Consorzio "non sta facendo quello che dovrebbe fare” e “se non funziona, è da chiudere” perché “non possiamo permettere che il pecorino venga fatto con il latte romeno e poi ci troviamo con i pastori in seria difficoltà”.

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Commenti (2)

  • cominciamo con il limitare le importazioni dell'agroalimentare fino ad esaurimento delle nostre produzioni. il formaggio sardo deve essere fatto fino ad esaurimento con il latte locale, e basta!. il latte "comunitario" che lo usino gli svizzeri per la cioccolata! e che a quelle strafavorite catene del commercio alimentare sia imposto di acquistare e vendere a prezzo equo, prima i prodotti locali. riguardo ai ricarichi è roba da galera. andate a comprare la verdura a campagna amica e vi rendete conto del ladrocinio di ricarico su questi prodotti dei supermercati: dai produttori (il 90%del lavoro è loro!) con 7 euro si riempiono due grossi sacchetti di verdure, al super super con gli stessi soldi si prendono due misere vaschette da 1 etto (già lavate-tagliate-pulite- digerite-plastificate). per il latte idem come sopra. è l'ora di finirla.

  • Solita farsa pre elettorale creata ad hoc per veicolare il voto di protesta in vista delle imminenti elezioni regionali. Due anni fa il prezzo era 0.40€ e non è successo nulla. Ora è 0.60€ e magicamente il valoroso Centinaio si prodiga per aiutare i pastori sardi. Clamoroso depistaggio, aspettiamoci a breve un emissario politico che ci metta la faccia, e poi stiamo a vedere. Tanto gli italiani ci cascano sempre. Il vero problema è capire che l'economia sarda non si può basare su questi 4 vaccari medievali, amici di Centinaio e dei cacciatori, anzi, loro stessi cacciatori nel 75% dei casi. La vendetta della Lega è sul territorio. La devastazione è solo iniziata.

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