Nuova Pac, la protesta di Slow Food: “L’Ue ascolti i cittadini”

Azione dimostrativa dell’associazione agroalimentare in difesa dell’ambiente e della dimensione familiare della impresa agricola. L’appello degli attivisti: “Le istituzioni europee devono agire ora prima che sia troppo tardi”

Foto: Twitter profile @SlowFoodEurope

Circa mille persone hanno manifestato oggi a Strasburgo fino al Parlamento europeo per chiedere una riforma della Politica agricola comune (Pac) “all'altezza delle crisi climatiche e ambientali”. L'iniziativa, si legge in una nota di Slow Food Europa, è stata organizzata dalle reti tedesche e francesi per la riforma della Pac (Wir haben es satt! e Pour une autre Pac) ed è stata l'evento culminante di oltre 80 azioni ed eventi in tutta Europa, nell'ambito della campagna Good Food Good Farming

Le richieste 

“La voce dei cittadini è un elemento chiave per il processo politico europeo e siamo qui per assicurarci che le loro richieste siano ascoltate dai decisori dell'Ue - ha dichiarato Rachele Lodi di Slow Food Europa - oggi facciamo appello a una riforma della Pac in linea con gli obiettivi ambientali e climatici”. “Il nuovo Parlamento, la Commissione e gli Stati membri - conclude Lodi - devono agire ora prima che sia troppo tardi”. 

La "slow" Pac

“Non tutti sanno che alla Pac viene destinato un terzo delle risorse economiche della Comunità Europea”, si legge in un comunicato di Slow Food Italia, che fissa le sue priorità per la riforma: “Garantire la sicurezza e la sovranità alimentare, dare una risposta alla crisi ambientale e climatica, ridare vigore all’economia e all’occupazione nel settore agricolo”. Destinataria di particolare attenzione, secondo l’associazione, dovrebbe essere la dimensione familiare della filiera agricola, “alla quale l’Onu ha dedicato il prossimo decennio perché in grado di raggiungere i tanto agognati obiettivi di sviluppo sostenibile”. 

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