Olio, la Spagna accusa l'Italia: "Prezzi troppo alti". E chiede intervento Ue

La sovrapproduzione del mercato iberico ha fatto scendere il costo del prodotto che invece nel nostro Paese è venduto a più del doppio

Tra Spagna e Italia è guerra dell'olio. Gli spagnoli, leader mondiali della produzione, accusano il nostro Paese di avvantaggiarsi del crollo delle quotazioni del loro olio che nello scorso biennio ha potuto contare su una over produzione che ha spinto l’offerto di mercato e quindi tenuto bassi i prezzi. Questa estate la stampa iberica ha riferito che l‘associazione agricola spagnola Unión de Uniones avrebbe chiesto alla Commissione di indagare su potenziali perturbazioni nel mercato, suggerendo che l'Italia stava godendo di un trattamento più favorevole rispetto ad altri produttori come la Spagna e la Grecia.

Ma al momento, come ha sostenuto una fonte comunitaria ad Euractiv, l'esecutivo comunitario non avrebbe ancora ricevuto alcuna richiesta formale di avvio delle indagini. Secondo l‘Udu, riporta il sito, il prezzo all’ingrosso dell’olio extravergine di oliva è notevolmente più elevato in Italia (€ 469,8 per 100 kg) rispetto alla Spagna (€ 221,1 per 100 kg) o in Grecia (€ 260,1 per 100 kg). Allo stesso tempo, i prezzi dell’olio d’oliva hanno mostrato un aumento del 13% in Italia rispetto all’anno precedente, mentre un calo è stato registrato in Grecia e in Spagna, rispettivamente al 2% e al 19%.

Il commissario europeo per l'agricoltura Phil Hogan ha spiegato in una lettera inviata a metà agosto che il motivo principale del crollo dei prezzi è un raccolto record di 1,79 milioni di tonnellate per la campagna di commercializzazione 2018/19, con un aumento del 42% rispetto all'anno precedente. Questo importo rappresenta il 79% della produzione dell'Ue e ben il 56% dell'intera produzione mondiale, ha sottolineato Hogan nella sua lettera. La situazione di eccesso di offerta in Spagna sta colpendo anche il mercato di altri Stati membri produttori come la Grecia e il Portogallo, ha scritto Hogan, aggiungendo che la Commissione è ben consapevole di ciò che sta accadendo ed è in costante contatto con il Ministero dell'agricoltura spagnolo.

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