Movimento 5 Stelle: investimenti mirati per salvare i castagneti italiani

La deputata Del Sesto: "Nonostante le misure di contrasto adottate, i dati continuano a essere allarmanti"

EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

Bisogna difendere i castagni dai parassiti arrivati da altri continenti che li stanno mettendo in pericolo. La filiera produttiva delle castagne nell'alto Casertano “è tra le più importanti d'Europa per volumi prodotti, qualità e fatturato”, ma “purtroppo però, il cinipide galligeno del castagno, un insetto originario della Cina, sta mettendo a rischio la produzione e l'intero indotto”, dichiara la deputata e componente M5S della commissione Agricoltura alla Camera Margherita Del Sesto, firmataria di una interrogazione al ministro Centinaio. “Nonostante le misure di contrasto adottate, i dati continuano a essere allarmanti: per le annate 2012, 2014 e 2016, un calo medio del 90% della produzione ha fatto dichiarare per tre volte lo stato di calamità naturale. E anche il calo previsto per il 2018 è destinato a superare il 90%", ha spiegato.

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Aziende in ginocchio

"Le aziende del settore sono in ginocchio. E a questo si aggiunge, anche in relazione ai fenomeni meteorologici estremi e ai cambiamenti climatici, il danno ambientale e quello idrogeologico, visto che centinaia di ettari di castagneti vengono abbandonati”, ha aggiunto la deputata che si è detta però “fiduciosa per l'attenzione che il ministero sta riservando a questa problematica: dopo l'approvazione del Piano di settore castanicolo, partirà una programmazione a medio e lungo termine con investimenti mirati nella ricerca”. “Continueremo a stare accanto ai produttori e alle imprese dell'indotto per individuare, anche con il contributo del governo, le soluzioni più adeguate ad affrontare il problema", ha promesso Del Sesto.

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