Martedì, 19 Ottobre 2021
Ambiente&Clima

Danimarca vieta per un anno di allevare i visoni, i milioni uccisi saranno riesumati e cremati

La decisione del governo dopo l'annuncio che il ceppo di coronavirus modificato e resistente ai vaccini, scoperto negli animali, sarebbe stato completamente eradicato dal Paese

In Danimarca saranno vietati gli allevamenti di visoni per un anno, fino al primo gennaio del 2022. La decisione è stata presa dopo l'allarme scatenato dalla scoperta di una variante del coronavirus che si era sviluppata in alcuni di questi animali e che, a quanto pare, era resistente al vaccino.

Come misura precauzionale inizialmente il governo aveva deciso l'abbattimento di tutti i 17 milioni di capi del Paese, che è il principale produttore al mondo. La maggior parte delle carcasse erano state poi buttate in delle fosse comuni, ma ora si è deciso anche che verranno riesumate e incenerite, per paura che possano contaminare il suolo. In tutto saranno quattro milioni i visoni abbattuti a novembre che verranno cremati. Se il parlamento condividerà la proposta fatta dal governo fra sei mesi (quando il rischio di infezione sarà completamente passato) i visoni, sepolti in siti militari, saranno esumati e inceneriti.

"In questo modo, evitiamo che i visoni siano trattati come un pericoloso rifiuto biologico, una soluzione che non è mai stata usata prima", ha spiegato il ministero dell'Agricoltura. La Danimarca ha usato due fosse comuni in novembre nei siti militari vicino a Holstebro e a Karup, nella regione occidentale del Paese. Ma dopo le forti critiche per la gestione della "crisi dei visioni" l'esecutivo è stato costretto ad ammettere che le fosse sono un rischio ambientale per le falde acquifere e i laghi vicini. Il ministro però sostiene che il pericolo di inquinamento non e' urgente e che "l'autorità per l'ambiente sta monitorando la situazione da vicino", cosa che consente di ritardare l'esumazione delle carcasse fino a maggio.

La Danimarca, primo esportatore al mondo di pellicce di visone, ha avviato a novembre l'abbattimento di 15 milioni di animali a causa della versione mutata del Covid-19, ritenuta in grado di minacciare l'efficacia dei vaccini in arrivo. Il 19 novembre, Copenhagen ha annunciato che la mutazione del "focolaio 5" è stata spazzata via e finora i visoni sono stati individuati come il solo animale in grado di contrarre quel ceppo e di trasmetterlo all'uomo. La decisione del governo è diventata però oggetto di crisi politica quando si è scoperto che l'esecutivo non aveva basi legali per ordinare l'abbattimento, che era fortemente contestato dalle aziende del settore. Il ministro dell'Agricoltura si è dimesso e la premier Mette Frederiksen si è scusata.

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