Il 'fuoco batterico' attacca le piante: agricoltori costretti a bruciare i frutteti

Si tratta di un'infezione che rovina gli alberi da frutto, in particolare il melo, e sta provocando danni ingenti specialmente in Trentino

Foto a scopo illustrativo - ANSA/ LUCIANO DEL CASTILLO

Lo hanno chiamato colpo di fuoco batterico: è un'infezione che "brucia" gli alberi da frutto, in particolare il melo, e sta provocando danni ingenti specialmente in Trentino dove gli agricoltori negli ultimi giorni sono stati costretti ad estirpare e bruciare le piante malate per arginare la diffusione della malattia. Ma anche i privati cittadini sono chiamati a fare la loro parte poiché l'Erwinia amylovora, questo il nome scientifico del batterio, colpisce anche piante ornamentali e specie spontanee, che possono così diventare "ponte" per l'infezione che passa da una coltura all'altra.

Colpo di fuoco

Il suo nome, colpo di fuoco, descrive la sintomatologia che si osserva sulle piante colpite, dove foglie e germogli appassiscono e arrossano: la pianta assume così un aspetto "bruciato". La Fondazione Edmund Mach, centro di ricerca e monitoraggio della Provincia autonoma di Trento, spiega che la malattia si diffonde molto facilmente e richiede l’estirpazione o l’asportazione delle parti colpite che vanno immediatamente bruciate. Come spiega Trentotoday se i frutteti risultano i più colpiti - in particolare tutte le varietà di mela ad esclusione della Golden- sono state trovate piante infette anche in giardini, bordure, orti e incolti: si tratta, soprattutto, di sorbo, nespolo, biancospino, cotogno, cotognastro, rosa. Il focolaio partito dalla Valsugana si è già diffuso nella provincia di Trento Per aiutare i cittadini a riconoscere i sintomi del colpo di fuoco batterico e segnalare eventuali piante infette la Fondazione Edmund Mach in stretto raccordo con l'Ufficio fitosanitario della Provincia autonoma di Trento ha attivato, nei giorni scorsi, il numero Whatsapp 335 8484120. A questo numero si possono inviare le fotografie dei sintomi e altre informazioni utili per il riconoscimento per ricevere in breve tempo la risposta degli esperti ed eventuali indicazioni. E’ stato creato un sito tutto dedicato alle emergenze fitosanitarie, fitoemergenze.fmach.it dove è possibile trovare molte informazioni, scaricare il volantino e il manifesto aggiornati che sono stati inviati capillarmente a tutti i comuni colpiti.

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La diffusione

Il batterio può entrare nelle piante solo da ferite oppure dal fiore e si diffonde tramite vento, piogge, insetti, api e uccelli. Tuttavia anche l'uomo può contribuire alla diffusione del patogeno attraverso le operazioni colturali in particolare tagli e potature: per questo è fondamentale la sterilizzazione degli utensili. Lo stato di emergenza dispone l'obbligo di asportare le parti vegetali colpite dalla malattia che vanno distrutte bruciandole sul posto, senza la necessità di analisi batteriologiche di conferma. Eventualmente, in attesa della bruciatura, non abbandonare il materiale asportato all'aperto ma contenerlo in sacchi ben chiusi per non disperdere il batterio. La prescrizione dispone di controllare nuovamente tutti i frutteti dopo alcuni giorni dopo il rinvenimento della malattia. Segnalare in ogni caso la presenza di piante sintomatiche o sospette al tecnico di zona. Al termine delle operazioni di taglio e potatura è di fondamentale importanza la pulizia e il lavaggio con prodotti disinfettanti degli strumenti utilizzati.

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