Sabato, 19 Giugno 2021
Ambiente&Clima

I milioni di visoni uccisi per rischio Covid bruciati negli inceneritori che producono energia

Dopo essere state sepolte sotto più di due metri di terra, le carcasse hanno iniziato a riemergere per i gas da decomposizione e ora la Danimarca sta trovando metodi alternativi per liberarsene

In Danimarca sono iniziate le operazioni di esumazione dei corpi dei visoni abbattuti lo scorso anno e nei mesi scorsi per paura di contagio da coronavirus. Le carcasse degli animali sono state spedite presso l'impianto di incenerimento Mabjergværket di Holstebro, una delle 13 strutture dove verranno bruciati i corpi, che verranno così utilizzati per la produzione di energia elettrica. La questione relativa all'abbattimento dei visoni in Danimarca aveva portato a polemiche politiche in autunno, in merito alla scelta del governo della premier Mette Frederiksen di ordinare macellazione di 14 milioni di esemplari dopo che 12 lavoratori degli allevamenti furono infettati da una variante del virus, chiamata Cluster 5, che si pensava fosse più pericolosa della sua forma originale. 

Studi di laboratorio avevano suggerito che poteva essere più resistente alle difese immunitarie umane rispetto ad altri ceppi del virus. Questo aveva addirittura spinto per esempio il Regno Unito a chiudere i confini con la Danimarca. Nonostante l'abbattimento sia riuscito ad eliminare la variante Cluster 5 e ha portato il governo danese a vietare l'allevamento di visoni per un anno, Ii ministro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura Morgens Jensen è stato costretto a dimettersi dopo che è emerso che l'ordine di macellazione era illegale. Come spiega il Telegraph i corpi furono sepolti in due metri di terra ma successivamente centinaia di questi hanno iniziato a riemergere, poichè i gas generati dalla loro decomposizione li ha spinti fuori dalle fosse comuni. Fino ad ora la questione di cosa fare con questi resti riemersi era rimasta irrisolta fino a quando una centrale di impianto a biomassa ha annunciato di voler utilizzare almeno 30 tonnellate di visone morto per produrre energia elettrica.

Nils Ulrik Nielsen, presidente del Maabjerg Energy Centre vicino a Holstebro, nel nord-ovest della Danimarca, ha spiegato che questi animali abbattuti "saranno trasformati in calore ed elettricità per i danesi". Nielsen ha assicurato che ai residenti vicino gli inceneritori che "non si sente l'odore del visone bruciato", aggiungendo che sarò uguale alla "puzza di rifiuti domestici". Secondo le stime, sembra che tutti i resti di questi animali verranno dissotterrati e bruciati entro metà luglio.

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