Maltempo, ulivi a rischio: “Migliaia di piante sradicate o spezzate”

Ingenti danni nel pieno della campagna olearia preoccupano i produttori. Unaprol: "Dopo calo produzione a -38%, situazione grave"

ANSA/ANGELO CARCONI

Trombe d’aria, bufere di vento e piogge torrenziali stanno mettendo a dura prova anche gli agricoltori, preoccupati per le condizioni di alberi e coltivazioni. Il Consorzio olivicolo italiano Unaprol ha lanciato l’allarme sugli “enormi problemi all'agricoltura e in particolare al settore olivicolo” dovuti all’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia. 

“Danni ingenti si registrano non solo sulle olive, spazzate via dal forte vento, ma anche sugli ulivi con migliaia di piante sradicate o spezzate”, scrivono i produttori in una nota. David Granieri, presidente di Unaprol, spiega che il recente periodo di venti forti e bufere solo l’ultimo di una serie di episodi che stanno mettendo in crisi il raccolto. “Dopo le gelate dello scorso febbraio - ricorda Granieri - che hanno compromesso 25 milioni di ulivi, la stagione negativa e la violenta grandinata di domenica scorsa, il settore olivicolo si trova ad affrontare l'ennesima emergenza dovuta a un evento estremo”. 

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Le stime citate da Unaprol parlano chiaro: -38%, calo record della produzione nazionale. “Particolarmente grave la situazione in Puglia”, prosegue la nota, “con una violenta tromba d'aria che ha colpito la provincia di Brindisi, ma segnalazioni dagli olivicoltori arrivano da tutte le regioni, dalla Calabria al Lazio”. “I danni agli ulivi comporteranno conseguenze pesanti anche nel lungo periodo, fermo restando il disastroso impatto a livello ambientale” spiegano gli olivicoltori.  “In queste condizioni - conclude Unaprol - “un piano olivicolo nazionale 2.0 deve diventare per il Governo un'assoluta priorità”.

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