Domenica, 20 Giugno 2021
Ambiente&Clima

Più mari protetti ed energie rinnovabili offshore, l'Ue lancia il piano per l'economia blu

Arriva il nuovo approccio sostenibile per i settori connessi alle attività marittime che dovrà contribuire a raggiungere gli obiettivi del Green Deal. La Commissione: "Eliminare le minacce alla biodiversità"

La Commissione europea ha proposto un nuovo approccio per un'economia blu sostenibile nell'Ue, considerata dall'esecutivo fondamentale per conseguire gli obiettivi del Green Deal e per assicurare una ripresa verde e inclusiva della pandemia. Il nuovo piano è indirizzato alle industrie e a tutti quei settori connessi agli oceani, ai mari e alle coste, quali pesca e acquacoltura, ma anche turismo costiero, trasporto marittimo, attività portuali, costruzioni navali che dovranno ridurre il loro impatto ambientale e climatico. Frans Timmermans, il vicepresidente esecutivo per il Green Deal ha dichiarato che per sviluppare un'economia blu fiorente sono indispensabili "mari in salute e un uso sostenibile delle loro risorse", quindi è necessario controllare tutti quei fattori che "minacciano la ricca biodiversità marina" e creare "alternative ai combustibili fossili e alla produzione alimentare tradizionale". Per questo Timmermans ha detto che bisogna "cambiare atteggiamento" e fare in modo che "protezione ambientale e attività economiche procedano di pari passo". "La pandemia non ha colpito allo stesso modo i vari settori dell'economia marittima, ma tutti sono stati messi alla prova" ha detto Virginijus Sinkevi?ius, commissario Ue per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, aggiungendo che "ora abbiamo l'opportunità di ricominciare ex novo e per essere veramente verdi, dobbiamo pensare blu". 

Gli obiettivi

Per la Commissione la transizione verso un'economia blu sostenibile deve essere accompagnata da "investimenti in tecnologie innovative", quali l'energia del moto ondoso e delle maree, la produzione di alghe, lo sviluppo di attrezzi da pesca all'avanguardia o il ripristino degli ecosistemi marini. L'esecutivo europeo afferma che in questo modo ci saranno "nuove opportunità lavorative e di impresa verdi nell'ambito dell'economia blu". Bruxelles, oltre a confermare l'impegno a livello globale seguendo l'agenda della governance internazionale degli oceani, ha previsto inoltre un programma dettagliato affinché l'economia blu possa:

  • Conseguire gli obiettivi della neutralità climatica e inquinamento zero, in particolare attraverso lo sviluppo di energie rinnovabili offshore, la decarbonizzazione del trasporto marittimo e l'inverdimento dei porti;
  • Passare a un'economia circolare e ridurre l'inquinamento;
  • Preservare la biodiversità e investire nella natura;
  • Sostenere l'adattamento ai cambiamenti climatici e resilienza nelle zone costiere;
  • Garantire una produzione alimentare sostenibile;
  • Migliorare la gestione dello spazio marittimo

Finanziamento dell'economia blu sostenibile

La Commissione europea ha comunicato che verrà rafforzata la cooperazione con il Gruppo Banca europea per gli investimenti, composto dalla Banca europea per gli investimenti e dal Fondo europeo per gli investimenti (Fei). Inoltre, dovrebbe aumentare anche la collaborazione con gli Stati Membri, che l'esecutivo europeo ha esortato a includere investimenti per un0economia blu sostenibile nei loro piani nazionali per la ripresa e la resilienza e anche nei loro programmi operativi nazionali per i vari fondi Ue da qui al 2027. L'obiettivo è sempre quello di soddisfare le esigenze di finanziamento per ridurre l'inquinamento nei mari europei e per sostenere l'innovazione dell'economia blu e della bioeconomia blu. Contribuirà alla transizione verso catene del valore più sostenibili basate sulle attività relative a oceani, mari e zone costiere anche il nuovo fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, nonché il programma di ricerca Orizzonte Europa.

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