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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Ambiente&Clima

Nuovo piano anti-crisi alimentare adottato dall'Ue. Obiettivo: evitare emergenze a tavola

Il meccanismo, varato dalla Commissione, intende scongiurare carenze di cibo, sulla base dell'esperienza maturata durante la pandemia. Coinvolti esperti di agricoltura e pesca

La crisi sanitaria avrebbe potuto degenerare in una crisi alimentare. Non è avvenuto grazie al lavoro delle donne e degli uomini del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, che non si sono mai fermati e hanno evitato conseguenze peggiori in un momento già drammatico. Per questa ragione, la Commissione europea ha varato un piano di emergenza, nell'ambito di un più vasto meccanismo di controllo denominato European Food Security Crisis preparedness and response Mechanism (Efscm). L'obiettivo è di rafforzare il coordinamento tra Stati membri, per garantire che i cittadini non debbano affrontare carenze a tavola, specie se è in corso una situazione eccezionale, come lo è stata quella legata al propagarsi del coronavirus.

Il piano, che rientra nella più ampia strategia Farm to Fork, tiene in considerazione sia gli elementi positivi emersi durante la crisi, come pure i punti deboli nella catena di approvvigionamento alimentare. A tal fine, un gruppo di esperti coordinato dalla Commissione scambierà dati e pratiche utili. Il meccanismo prevede in particolare una serie di azioni, da completare tra la metà del 2022 e il 2024, che includono: la previsione, la valutazione del rischio e il monitoraggio; una migliore preparazione grazie ai dati disponibili (anche su meteo, clima, mercati). La ricerca si concentrerà inoltre sull'analisi delle vulnerabilità e delle infrastrutture critiche nella catena di produzione e distribuzione del cibo. Delle raccomandazioni verrano condivise con gli Stati membri.

“Dobbiamo essere preparati a future crisi che potrebbero colpire l'approvvigionamento e la sicurezza alimentare. È fondamentale rendere i nostri sistemi più resistenti e più sostenibili”, ha dichiarato Janusz Wojciechowski, commissario responsabile dell'agricoltura, che poi ha precisato: “il piano di emergenza presentato oggi garantisce la preparazione dell'Unione europea e un coordinamento approfondito tra l'Ue, gli Stati membri e i settori pubblico e privato per evitare decisioni unilaterali e una gestione più efficace delle crisi". Oltre alle autorità pubbliche, nazionali e regionali, sarà infatti centrale il contributo di agricoltori, pescatori, produttori di acquacoltura, aziende di trasformazione del cibo, commercianti e trasportatori. Nel corso della crisi pandemica, proprio la politica agricola comune (Pac) e la politica comune della pesca (Pcp), hanno fornito strumenti per contrastare gli squilibri del mercato o i problemi di liquidità dei produttori. Per facilitare l'attraversamento delle frontiere, la Commissione aveva inoltre istituito corsie verdi e pubblicato linee guida per garantire la circolazione delle merci e dei lavoratori essenziali nel mercato unico.

Oltre a raccordarsi con la strategia Farm to Fork, il piano si inserisce nel quadro più ampio del Green Deal europeo, per assicurare maggiore sostenibilità e un approccio ecologico al settore. “La nostra salute è legata alla disponibilità e alla qualità del cibo che mangiamo, e i nostri sistemi alimentari non possono essere resistenti a crisi come la COVID-19 se non sono sostenibili", ha ricordato Stella Kyriakides, commissario responsabile della salute e della sicurezza alimentare.

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