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Coronavirus, “mangiate più patatine fritte, altrimenti finiranno al macero”

In Belgio le associazioni di coltivatori chiedono agli abitanti di raddoppiare il consumo delle tradizionali frites per evitare che i tuberi finiscano sprecati. Attivati i canali delle banche alimentari per distribuire il prodotto ai più bisognosi

Il settore belga delle patate, che ha generato nel 2019 esportazioni per circa 151 milioni di euro, è stato particolarmente colpito dalla crisi mondiale del settore dovuta al Covid-19. Il momento di difficoltà è dovuto al crollo della domanda a seguito della chiusura delle grandi catene di fast food e dei ristoranti in ossequio alle misure di contenimento della diffusione del virus in vigore ormai da quasi un mese. 

"Raddoppiare i consumi"

Una situazione tragica per gli agricoltori, che - solo in Belgio - si ritrovano con un surplus di produzione pari a circa 750mila tonnellate. Patate che rischiano di essere distrutte, secondo quanto riporta l'organizzazione settoriale Belgapom. Le patate già raccolte ed attualmente stoccate nei magazzini, infatti, non potranno conservarsi ancora a lungo e rischiano di dover essere inviate al macero. I rappresentanti della categoria fanno quindi appello alla popolazione di compensare il calo della domanda mangiando patatine almeno due volte a settimana, il doppio della porzione mediamente consumata dalle famiglie belghe.

L'aiuto ai bisognosi

Altra destinazione consigliata per evitare che i tuberi vengano sprecati è quella delle banche alimentari, ovvero gruppi di raccolta di cibo invenduto che viene distribuito alle famiglie in difficoltà. “In questo modo, parte dello stock di patate verrà utilizzato e possiamo evitare di vedere sprecato un alimento eccellente, per il quale i nostri agricoltori hanno lavorato così duramente”, ha dichiarato la ministra delle Fiandre per l’Agricoltura, Hilde Crevits. “Le famiglie in condizioni di povertà riceveranno patate fresche e locali ogni settimana. Un'azione positiva in tempi difficili”, ha aggiunto la Crevits.

La soluzione solidale

Secondo Romain Cools, segretario generale di Belgapom, il settore delle patate sta facendo del suo meglio per trovare una destinazione alternativa al macero per il surplus di patate. “Tutta la nostra catena di produzione delle patate è felice che grazie a questa azione, il nostro prodotto stia raggiungendo i 460 punti di distribuzione delle banche alimentari belghe. In questo modo - conclude Cools - contribuiamo anche a fornire ai più deboli nella nostra società patate gustose e sane”.

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