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Domenica, 29 Maggio 2022
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Anatre in 'lockdown' in Francia per salvare il foie gras

Parigi dichiara 'elevato' il rischio di propagazione dell'influenza aviaria, a causa del possibile contatto con gli uccelli migratori. Le autorità francesi optano per un isolamento forzato di pollame e volatili, al fine di evitarne l'abbattimento. E tutelare la produzione

In Francia pollame e volatili vanno incontro a un lockdown. Il regime di reclusione verrà adottato dagli allevatori francesi al fine di ridurre il rischio per questi animali di contrarre l'influenza aviaria. In un'ordinanza ufficiale si parla di "moltiplicazione di casi nei Paesi vicini", tra cui figurano Danimarca, Germania e Olanda.

Secondo il ministero dell'Agricoltura d'Oltralpe, tra i Paesi a rischio c'è anche l'Italia, dove i focolai rilevati sono già sei e riguardano allevamenti di tacchini nel veronese. La soglia di allerta era già passata a "moderata” a settembre, quando un focolaio era stato rilevato nelle Ardenne. L'obiettivo del lockdown è di evitare contatti con gli uccelli migratori, potenzialmente portatori del virus dell'influenza aviaria.

Julien Denormandie, ministro dell'Agricoltura e dell'alimentazione francese, ha adottato una serie di misure di contrasto, tra cui il divieto di organizzare fiere, condizioni più severe per il trasporto, l'introduzione nell'ambiente naturale della selvaggina e l'uso di esche; il divieto per i piccioni da competizione di entrare o uscire dalla Francia fino al 31 marzo. Negli zoo e per gli uccelli che non possono essere confinati o messi in rete diventa invece obbligatoria la vaccinazione.

Il timore del propagarsi dell'influenza è tale da aver indotto il Ministro alla nomina di un 'direttore di crisi dell'influenza', che sarà incaricato a breve della gestione della crisi in collaborazione con i sei poli che fanno capo alla della Direzione generale dell'alimentazione (Dgal). Sui territori, sono 112 gli agenti dei servizi regionali e dipartimentali già mobilitati e che si sono dichiarati volontari per andare a rinforzare i dipartimenti eventualmente colpiti.

L'inverno scorso, la Francia ha dovuto far fronte a circa 500 focolai negli allevamenti, soprattutto nel sud-ovest del Paese, quelli dove si concentra la produzione di "foie gras", il fegato d'anatra consumato da circa il 90% dei francesi. La crisi determinò l'abbattimento di 3,5 milioni di animali, soprattutto anatre. Il regime di isolamento mira ad evitare la stessa drastica soluzione e salvaguardare una produzione fondamentale nell'economia e nelle abitudini alimentari transalpine.

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