Coltivare sul balcone o il terrazzo e senza pollice verde: nasce Poty, l'orto verticale e "digitale"

Creato partendo da materiali riciclati e riciclabili ha un sistema di irrigazione autonomo e un assistente virtuale integrato che serve ad aiutare i meno esperti

Un orto verticale fabbricato da materiali riciclati e riciclabili costruito per spazi outdoor anche contenuti, quali balconi o terrazzi, perfetto per essere installato in città: "Poty" è un prodotto appena lanciato da "Hexagro", azienda hi-tech che dal 2016 si occupa di implementare tecnologie di agricoltura verticale. Come una sorta di lego, "Poty" si presenta come una struttura modulabile verticalmente composta da diversi vasi a quadrifoglio a forma di fiore, che possono contenere fino a 40 piante nella sua “taglia” più grande: è possibile coltivare piccoli frutti, verdure a foglia e verdure normali e piante aromatiche stagionali, anche chi teme di non avere il pollice verde necessario per mettersi alla prova e coltivare autonomamente sul proprio balcone.

Assistente digitale

"Poty" presenta, infatti, un sistema di irrigazione autonomo, che basterà assemblare guidati dall’assistente digitale integrato. L’orto verticale infatti non è una semplice struttura di vasi ma una vera e propria piattaforma con un chatbot che guida l’utente nelle varie fasi della coltivazione, dando, inoltre, consigli in base a come ci si sente in quel momento. L’assistente digitale infatti, per favorire la ricerca del benessere, consiglia ove richiesto diverse attività di giardinaggio che si possono realizzare. E se i frutti tardano ad arrivare o le foglie della propria pianticella ingialliscono, basta scattare una foto, inviarla al chatbot e un agronomo di Hexagro saprà dare il suggerimento giusto. In ultimo suggerisce tutto ciò che serve per coltivare: il catalogo è in costante aggiornamento e arriverà a contare ad oltre 100 varietà di piante entro settembre e come utilizzarle in cucina.  “Con Poty vogliamo far conoscere l’urban farming e riportare l’agricoltura nei luoghi dove vivono quotidianamente le persone, i centri urbani, permettendo loro di poter coltivare quanto necessario senza utilizzare pesticidi chimici e contenendo lo spreco alimentare. Ma soprattutto far riscoprire il benessere che il giardinaggio e più in generale il prendersi cura delle piante apporta alle persone che non hanno modo di vivere a stretto contatto con la natura", spiega Alessandro Grampa, co-founder di Hexafro.

Materiali riciclati

Ogni componente è realizzato in metallo o in plastica riciclata, l’obiettivo è sviluppare un modello di economia circolare per combattere gli sprechi e riutilizzare ogni materiale. Più in generale "Poty" punta a creare una community di persone unite dal medesimo stile di vita. Permettere quindi a tutti di potersi coltivare da soli prodotti non sempre reperibili sul mercato, sfruttando spazi minimi, e creando dei veri e propri urban farmer che possono connettersi tra loro, scambiarsi buone pratiche di coltivazione così come i prodotti coltivati o coltivare addirittura insieme. Inoltre, per ogni Poty venduto l’azienda installa nuovi moduli da installare in progetti sociali attraverso "Hexagro Siembra Vertical": il progetto, attualmente particolarmente attivo in Colombia con il supporto della NGO Fundaces, ha come obiettivo quello di supportare le comunità più vulnerabili al cambiamento climatico e che hanno maggiori difficoltà nell’adottare pratiche di agricoltura sostenibile, attraverso l’installazione di sistemi di vertical farming.  

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