Sabato, 19 Giugno 2021
Lavoro

La pandemia colpisce l'agroalimentare: in calo produzione, valore aggiunto e occupazione

Lo rilevano i dati Istat secondo cui gli effetti dell'emergenza sanitaria hanno colpito le attività secondarie, il settore florovivaistico e i servizi di supporto all'agricoltura

Nel 2020 la produzione dell'agricoltura, della silvicoltura e pesca si è ridotta in volume del 3,2% e il valore aggiunto del 6%, cala sensibilmente anche l'occupazione (-2,3%). Lo rileva l'Istat in un report sull'andamento dell'economia agricola nell'anno della pandemia covid 19. La produzione di olio di oliva ha subito il maggiore ridimensionamento (-14,5%) mentre è aumentata la produzione di frutta (+3,7%), cereali (+3%), latte (+2,7%) e ortaggi (+0,2%). Gli effetti dell'emergenza sanitaria hanno colpito le attività secondarie (-20,3%), il settore florovivaistico (-8,4%) e i servizi di supporto all'agricoltura (-4,1%).

Inoltre, l'occupazione nel settore agricoltura, silvicoltura e pesca, misurata in Unità di lavoro (Ula), - rileva l'Istat - è diminuita rispetto al 2019 del 2,3%: la componente del lavoro dipendente è scesa del 3,3% e quella indipendente dell'1,8%. Ancora più decisa la flessione dell'occupazione nell'industria alimentare (-6,7%), che ha portato l'input di lavoro dell'agroalimentare a subire un calo complessivo del 3,4%. Nel 2020 i redditi da lavoro dipendente in agricoltura silvicoltura e pesca sono diminuiti del 2,3%; in particolare le retribuzioni lorde sono scese del 2,7%. Gli investimenti fissi lordi hanno registrato un brusco ridimensionamento sia in valori correnti (-12,3%), sia in volume (-12,2%).

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