Martedì, 19 Ottobre 2021
Lavoro

In Giappone anche il Culatello di Zibello e l'olio toscano saranno protetti dai falsi

È il frutto dell'aggiornamento dell'accordo commerciale tra Tokyo e l'Unione europea, che compie due anni. Il patto iniziale prevedeva già la tutela di 45 marchi Igp e Dop dell'agroalimentare italiano

Il Jefta, l'accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone, compie il suo secondo anno di vita e, per l'occasione, si allarga. Il comitato misto che controlla l'applicazione dell'accordo, presieduto sia dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, che dal ministro degli Affari esteri giapponese, Toshimitsu Motegi, ha modificato il testo aggiungendo, per ciascuna delle due parti, 28 indicazioni geografiche che saranno tutelate reciprocamente sul mercato e agevolazioni per il commercio di vino e automobili. Tra i 28 prodotti europei che godranno di protezione dalle imitazioni nel mercato giapponese ci sono anche il "Culatello di Zibello" e l'olio "Toscano".

I due prodotti di aggiungono ai 45 marchi dell'agroalimentare made in Italy già tutelati nell'intesa commerciale tra Tokyo e Bruxelles. La Commissione europea ha annunciato che l'elenco di Igp e Dop dell'Ue dovrebbe allungarsi ulteriormente nei prossimi mesi, includendone altre 55 per parte. "L'accordo di partenariato economico Ue-Giappone è uno dei nostri accordi più importanti. Insieme, l'Ue e il Giappone rappresentano un quarto del Pil mondiale e il nostro commercio bilaterale raggiunge circa 170 miliardi di euro all'anno", ha dichiarato Dombrovskis. "La nostra forte collaborazione sta ora dando ancora più frutti, con 28 prodotti agroalimentari di qualità più tradizionali ora protetti dalle imitazioni", ha proseguito. "Stiamo anche facilitando il commercio di vino e automobili, due settori chiave. Questo è molto positivo poiché lavoriamo per ricostruire la crescita economica dopo la pandemia del Covid-19", ha spiegato. 

Altro aspetto importante dell'aggiornamento dell'accordo commerciale con il Giappone riguarda il vino: il Paese del Sol Levante ha recentemente avvicinato i propri standard a quelli dell'Ue e ha autorizzato nel suo territorio diverse pratiche enologiche dell'Ue. Di conseguenza, secondo la Commissione, in futuro maggiori quantità di vino europeo potranno raggiungere il mercato giapponese. Inoltre, sono state semplificate anche le procedure per la richiesta e l'ottenimento delle preferenze tariffarie e questo ha reso più facile per le aziende dell'Ue esportare in Giappone.  

Per il commissario europeo all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski, "questo accordo è molto positivo per gli agricoltori giapponesi ed europei e continuerà ad esserlo". Dopo due anni dall'entrata in vigore dell'accordo, "28 indicazioni geografiche in più su entrambe le parti sono ora protette nei nostri rispettivi mercati. Questi prodotti hanno un reale valore aggiunto, che riflettono autenticità e qualità, mentre premiano ulteriormente i nostri agricoltori". Inoltre, "grazie alla recente autorizzazione giapponese per le pratiche vinicole, i nostri produttori di vino europei potranno ora beneficiare di maggiori opportunità di esportazione", ha aggiunto il commissario. 

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