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Domenica, 3 Marzo 2024
Nuova allerta

Allarme micotossine nelle gallette di riso Carrefour bio

L'azienda produttrice ne ha disposto il richiamo. Quali soni i rischi per la salute

L'ultima allerta alimentare in Italia riguarda le gallette di riso: il ministero della Salute ha pubblicato un avviso sulla "possibile presenza di micotossine" nelle confezioni da 200g di Gallette di riso giganti del marchio Carrefour bio. Il produttore Continental Bakeries-Granco Sa, con sede a Enghien in Belgio, ha disposto il richiamo dei lotti R22159A e R22160A con scadenza 9-10/6/2023.

Nell'avviso del ministero si spiega che "solo un consumo di grande quantità di alimenti contenenti micotossine può condurre a problemi di salute". A ongi modo, "i consumatori che hanno acquistato confezioni appartenenti ai lotti indicati sono pregati di non consumare il prodotto e di riportarle nel punto vendita di acquisto per sostituzione o rimborso".

Le micotossine sono sostanze tossiche prodotte da alcune muffe che possono svilupparsi nelle coltivazioni e durante lo stoccaggio e il trasporto degli alimenti. Come spiega l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), si tratta di composti tossici prodotti naturalmente da vari tipi di funghi. Entrano nella catena alimentare per effetto di un'infezione delle colture avvenuta prima o dopo il raccolto e si trovano di solito in alimenti come cereali, frutta secca, noci e spezie.

La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può produrre effetti nocivi sulla salute umana e animale che vanno dai semplici disturbi gastrointestinali sino a problemi renali, immunodeficienza e cancro. L'esposizione alle micotossine può avvenire tramite il consumo di alimenti contaminati o di animali nutriti con mangimi contaminati. Poiché la temperatura e l'umidità sono parametri importanti per la moltiplicazione dei funghi, si prevede che il cambiamento climatico avrà un impatto sulla presenza di micotossine.

La legislazione dell’Ue tutela i consumatori sia stabilendo livelli massimi di micotossine in alimenti e mangimi per garantire che non siano nocivi per la salute umana o quella degli animali; sia imponendo di mantenere il quantitativo di micotossine "al livello più basso ragionevolmente raggiungibile nel rispetto delle buone prassi agricole e di quelle per la conservazione e lavorazione degli alimenti".

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