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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cibo & salute

Attenzione al sesamo, può provocare orticaria e anafilassi

Gli Stati Uniti lo hanno inserito tra i principali allergeni e sarà necessario indicarlo sulle etichette per essere sicuri che i soggetti a rischio non abbiano reazioni indesiderate

Non solo noci, fragole e crostacei. Bisogna stare molto attenti anche al sesamo per non correre rischi di orticarie, soffocamenti e altre reazioni allergiche. Pur essendo già noti i suoi rischi, la Food and Drug Administration (Fda) statunitense adesso ha inserito questi semi nella categoria dei principali allergeni. A partire a partire dal primo gennaio 2023 gli alimenti contenenti sesamo saranno soggetti a specifici requisiti normativi, inclusi quelli riguardanti etichettatura e produzione. La norma si basa su un documento cardine relativo alle allergie alimentari: il Food allergy safety, treatment, education, and research Act (Faster), che aggiunge questo seme ad altri otto potenzialmente pericolosi, quali latte, uova, pesce, crostacei, noci, arachidi, grano e soia.

Negli Stati Uniti ogni anno oltre 50 milioni di persone soffrono di vari tipi di allergie, le quali rappresentano la sesta causa di malattia cronica, secondo i dati dell'Asthma and Allergy Foundation of America (Aafa). Nello specifico, in base ai dati diffusi da FoodAllergy.org circa lo 0,23% dei bambini e degli adulti statunitensi è allergico al sesamo. Le reazioni riscontrate possono andare dall'orticaria all'anafilassi.

Proprietà del sesamo

I semi di sesamo, oltre a contenere per la metà grassi, sono ricchi di proteine, pari al 18%, mentre i carboidrati costituiscono il 20% di questo alimento. Grazie al loro elevato potere calorico, sono considerati delle bombe energetiche in miniatura. Sono inoltre ricchi di minerali, come potassio, magnesio, fosforo e ferro. In primis però contengono elevate quantità di calcio. Grazie a queste proprietà, sono reputati efficaci nella prevenzione dell'osteoporosi e considerati una valida alternativa per chi, a causa di intolleranze alimentari, non può assumere latticini. Sono infatti efficaci per rinforzare ossa e denti.

In quali alimenti si trova

Questi sesami sono integrati in numerosi alimenti, per arricchire pane, snack, cracker, barrette, prodotti da forno e da colazione come i muesli, nonché riso e pasta. Possiamo trovarli poi in salse tipiche della cucina mediorientale come la 'tahine', l'hummus e la babaganoush, oppure come condimento nei felafel e nelle insalate. Vengono inseriti inoltre in oli aromatizzati, carni lavorate come le salsicce, e anche in bevande aromatizzate a base di erbe. Sono presenti in alcuni piatti tipici di diverse culture, come il sushi giapponese, i pretzel tedeschi, i kebab medioreintali o negli hamburger vegetariani. Anche in Italia sono presenti in piatti tipici come la giurgiulena, dolce natalizio caratteristico della tradizione siciliana e calabra.

Emergere dell'allergia

Per alcune persone, però, il sesamo può costituire un pericolo. L'allergia a questi semi può insorgere sia nell'infanzia che in età adulta, ma nell'80% dei casi in cui emerge quando si è bambini perdura poi negli anni successivi. Di solito il suo eventuale superamento avviene entro i 6 anni di età. Per individuare la presenza di sesamo i consumatori devono stare attenti anche ai seguenti ingredienti: benne e semi di benne; olio di sesamo; gomasio (sale di sesamo); farina di sesamo; pasta di sesamo; sesamolo; sesamum indicum; sesamolina; tahini (o tahina o tehina) e til. Le persone allergiche devono evitare il sesamo in qualsiasi forma, sia cotto che crudo, dato che le alte temperature non influiscono sul loro potenziale come allergene. Questi semi possono essere presenti anche in prodotti cosmetici (come saponi e creme), farmaci e integratori alimentari.

Sintomi comuni

L'allergia al sesamo può provocare effetti diversi nel corso del tempo, che possono rivelarsi lievi durante un episodio e gravi in un altro. I sintomi possono essere cutanei, gastrointestinali, cardiovascolari e respiratori. Le manifestazioni possono includere: dolori addominali, diarrea, nausea, vomito, crampi allo stomaco. A livello cutaneo può aversi orticaria, prurito o eczema. L'allergia può manifestarsi anche sotto forma di congestione nasale, affanno, tosse ripetuta, come anche di gola chiusa e difficoltà a deglutire. Tra i sintomi più gravi si può arrivare allo shock, al collasso circolatorio e allo svenimento, fino ad arrivare all'anafilassi.

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