Mercoledì, 4 Agosto 2021
Ambiente&Clima

Svolta negli allevamenti di salmone in Norvegia: solo mangimi sostenibili

L'industria ittica ha insistito con successo per ottenere cambiamenti significativi nelle filiere di quello che è uno dei componenti vegetali più importanti per l'alimentazione di questa specie di pesci

Uno standard di qualità superiore per i mangimi destinati agli allevamenti di salmone a base di soia ogm-free, priva di antibiotici e con ingredienti provenienti da fonti sostenibili certificate e strettamente controllate. È quanto ha stabilito l'industria ittica norvegese nell'ambito delle filiere di uno dei componenti vegetali più importanti per l'alimentazione di questa specie e per la produzione di altre proteine animali, sfruttando la propria influenza sul mercato per porre fine al commercio di soia proveniente da zone deforestate.

Nonostante negli allevamenti di salmone norvegese sia ormai da anni utilizzata esclusivamente soia certificata non coltivata su terreni disboscati, l'industria ittica ha insistito con successo per ottenere cambiamenti significativi nelle filiere di quello che è uno dei componenti vegetali più importanti per l'alimentazione di questa specie di pesci e per la produzione di altre proteine animali, sfruttando la propria influenza sul mercato per porre fine al commercio di soia proveniente da zone deforestate.

Nel 2020, i produttori brasiliani che forniscono soia all'industria del salmone norvegese hanno annunciato la realizzazione di una filiera di produzione certificata ovvero di soia coltivata senza depauperare l'ambiente e le risorse naturali. Insieme a ProTerra e al Wwf Brasile, i fornitori di soia hanno concordato un solido monitoraggio, rendicontazione e sistema di verifica per attuare e far rispettare il loro impegno. ''Questa iniziativa rappresenta un passaggio importante verso un sistema alimentare globale più sostenibile e dimostra come l'industria norvegese del salmone, insieme ai suoi partner, guidi questo cambiamento grazie alla propria influenza ed al proprio peso sul mercato", dichiara il ceo del Norwegian Seafood Council, Renate Larsen.

Negli ultimi anni l'industria dei mangimi per salmoni si è evoluta notevolmente passando da mangimi ad alto contenuto di ingredienti marini ad una dieta più vegetale e, di recente, introducendo ingredienti nuovi, ma altamente nutrienti derivanti da alghe ed insetti. Il mangime utilizzato negli allevamenti di salmone norvegese è completamente privo di Ogm, privo di antibiotici e gli ingredienti marini provengono da fonti sostenibili certificate e strettamente controllate. "Le caratteristiche sostenibili del salmone norvegese sono molte e ben documentate, con le aziende norvegesi al primo posto per tre anni consecutivi nella classifica dei produttori di proteine più sostenibili del mondo, secondo il report Coller Fairr. La collaborazione con i produttori di soia in Brasile rappresenta un altro grande passo in avanti verso una produzione più responsabile" ha aggiunto Larsen.

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