Ecologisti e destra uniti in Polonia per vietare il circo e gli allevamenti di animali da pelliccia

Il partito al governo ha presentato un disegno di legge che ha ricevuto il plauso degli animalisti ma sta scatenando le proteste degli allevatori e sta dividendo il Parlamento

Un allevamento di animali da pelliccia - foto archivio Ansa EPA/HEIKO JUNGE

È un'alleanza inedita e alquanto strana quella che si sta creando in Polonia tra il partito di governo Diritto e Giustizia (PiS) e gli ecologisti, uniti nel tentativo di tutelare i diritti degli animali. Il PiS, formazione fortemente conservatrice e cattolica, ha presentato un disegno di legge in cinque punti che include anche il divieto di allevamento di animali da pelliccia e l'uso di animali per l'intrattenimento, ad esempio nei circhi, che dispone limiti alla macellazione rituale e il miglioramento della qualità delle condizioni di vita per gli animali domestici.

Come racconta Politico la mossa è inaspettata in quanto la Polonia non è mai stata una nazione famosa per le sue campagne in difesa degli animali. Ma questa volta si è mosso in prima persona il leader del PiS, Jarosław Kaczyński, che addirittura utilizzando TikTok, il social molto celebre tra i giovani, ha lanciato la campagna #stopfurchallenge, fermiamo le pellicce, e in un messaggio ha detto: “Dobbiamo impedire che queste brutte cose accadano. Ogni brav'uomo dovrebbe sostenere questo disegno di legge”.

Non è detto però che tutti nel suo partito seguiranno le sue indicazioni, e le altre formazioni di destra, il Partito popolare e Konfederacja, hanno annunciato che si opporranno. Favorevoli invece i liberali di Lewica. I gruppi ecologisti hanno parlato di un “passo importante” per migliorare le condizioni di vita degli animali nel Paese. "Ci auguriamo che questo sia solo l'inizio di cambiamenti essenziali nel settore dell'allevamento", ha dichiarato in una nota Dominika Sokołowska, di Greenpeace.

Scontenti invece gli allevatori, che verrebbero fortemente colpiti visto che la Polonia è il terzo produttore mondiale di animali da pelliccia, e il secondo europeo, dopo Danimarca e Cina, allevando principalmente visoni e volpi. “L'introduzione del divieto di allevamento di animali da pelliccia e macellazione religiosa colpirà duramente l'intero settore agricolo, che non si è ancora ripreso dalla crisi finanziaria causata dall'epidemia di coronavirus. Poiché il mercato detesta il vuoto, l'effetto dei divieti sarà quello di trasferire interi rami della produzione agricola fuori dal Paese", ha denunciato la Federazione polacca dei sindacati dei produttori agricoli.

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