Con l'inverno anomalo, il Sud fa già i conti con la siccità

Lo denuncia Coldiretti: i mesi invernali sono stati i più caldi degli ultimi 30 anni e intere aree del Mezzogiorno sono rimaste all'asciutto di piogge. Alcuni mandorli in fiore avvistati in Puglia, Sicilia e Sardegna. E non è una buona notizia

I primi mandorli in fiore sono già stati avvistati in Puglia, Sicilia e Sardegna. Ma non è una buona notizia. Perché l'anomala sbocciatura è frutto dell'inverno più caldo degli ultimi 30 anni. Una stagione che finora ha visto temperature medie superiori di 3 gradi rispetto alla media del passato, con poche piogge che hanno lasciato all'asciutto diverse aree del Mezzogiorno. Dove gli agricoltori si ritrovano già a fare i conti con la siccità. E non è il solo problema.

A lanciare l'allarme è Coldiretti. "La natura è in tilt - dice l'organizzazione agricola - Assistiamo a fioriture anticipate delle mimose in Liguria e dei mandorli in Puglia, Sicilia e Sardegna, dove inizia a sbocciare anche qualche pianta da frutto. In Abruzzo sono in fase di risveglio, con un anticipo di circa un mese, gli alberi di susine, pesche mentre gli albicocchi in Emilia hanno già le gemme che si stanno addirittura aprendo nei noccioleti del Piemonte. Le piante sono state ingannate da una finta primavera dopo un mese di gennaio estremamente mite". E l'inganno rischia di provocare enormi danni ai raccolti. Da un lato, c'è il problema delle probabili gelate che arriveranno a breve e che bloccheranno le fioriture, con effetti a cascata sulla stagione primaverile:"Si rischia la perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno", dice Coldiretti. 

Dall'altro, c'è il fenomeno della siccità anticipata al Sud. "Sono Puglia e Basilicata a destare le maggiori preoccupazioni per la carenza di risorse idriche - spiega Coldiretti - In Puglia la disponibilità e addirittura dimezzata in 12 mesi con circa 140 milioni di metri cubi contro i 280 di un anno fa, mentre in Basilicata mancano all'appello circa 2/3 delle risorse idriche disponibili rispetto al febbraio 2019". Ecco perché si sta valutando di anticipare la stagione irrigua. 

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Le alte temperature, poi, stanno anche favorendo la sopravvivenza degli insetti alieni arrivati in Italia dall'estero, come la cimice asiatica, che sta colpendo il settore ortofrutticolo. "L'agricoltura - dice Coldiretti - è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali", conclude. 

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