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Lunedì, 4 Luglio 2022
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L'Ue approva gli aiuti di Stato italiani: 1,2 miliardi per agricoltura, silvicoltura e pesca

Stanziati nel “quadro temporaneo di crisi” connesso alla guerra in Ucraina. Serviranno a compensare i costi più elevati per energia, mangimi e carburanti

Bruxelles approva gli aiuti di Stato previsti dall'Italia, pari ad 1,2 miliardi di euro a sostegno dei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina. Il regime è stato approvato dalla Commissione europea nell'ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, che riconosce il grave turbamento subito da tutta l'economia dell'Unione europea a seguito dell'attacco sferrato ai danni di Kiev. "Continuiamo a restare al fianco dell'Ucraina e del suo popolo. Allo stesso tempo proseguiamo la stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo tempestivo, coordinato ed efficace, tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico" ha dichiarato Margrethe Vestager, Vicepresidente della Commissione e responsabile della politica di concorrenza.

Nelle misure autorizzate, i beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato in varie forme, che includono sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali o di pagamento e anticipi rimborsabili. Sarà inoltre possibile ottenere la riduzione o l'esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Potranno avere accesso alle misure le imprese di tutte le dimensioni attive nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura, gravemente colpite dall'aumento dei prezzi dell'elettricità, dei mangimi e dei carburanti a causa dall'attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni adottate dagli Stati membri nei confronti della Russia. Bruxelles ha valutato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi, risultando inoltre “necessario, adeguato e proporzionato” rispetto ai turbamenti incorsi negli ultimi mesi.

Nello specifico, gli aiuti non supereranno il massimale di 35 mila euro per beneficiari attivi nella produzione primaria e di 400mila euro per imprese operanti in tutti gli altri settori. La data ultima per la concessione delle risorse finanziarie è il 31 dicembre 2022. Vediamo punto per punto le tipologie di aiuti previsti: aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, fino a 35 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura e fino a 400 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano negli altri settori; sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati; e aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell'energia.

L'aiuto, che può essere concesso sotto qualsiasi forma, compenserà parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell'elettricità. L'aiuto complessivo per beneficiario non può superare il 30 % dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di €. Quando l'impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un'attività economica. Per gli utenti a forte consumo di energia, le intensità di aiuto sono più elevate e gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di €, e, per le imprese che operano in settori e sotto-settori particolarmente colpiti, fino a 50 milioni di €.

Le entità controllate dalla Russia che sono soggette a sanzioni saranno escluse dall'ambito di applicazione di queste misure. A garanzia dell'efficacia delle misure per fronteggiare la crisi, sono previste una metodologia proporzionale, che comporta un nesso tra l'importo dell'aiuto e la portata dell'attività economica dell'impresa, nonché il livello di esposizione agli effetti economici della situazione. Sussistono inoltre condizioni di ammissibilità. Ad esempio, sono definiti come “utenti ad alta intensità energetica” quelle imprese per le quali l'acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3 % del loro valore produttivo. Infine sono richiesti dei requisiti di sostenibilità, per cui gli Stati membri sono “invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell'ambiente o alla sicurezza dell'approvvigionamento”, nel momento in cui gli aiuti vengono concessi per sostenere costi aggiuntivi eccezionali e legati a gas ed energia elettrica.

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