Cannabis, Parlamento Ue innalza limite legale di Thc. Festeggia il comparto della canapa industriale

Il provvedimento è stato deciso nell'ambito della nuova Pac. Le associazioni di produttori: "Momento storico per la nostra industria"

Le associazioni di produttori di canapa industriale festeggiano l’innalzamento del livello di Thc autorizzato nell’Unione europea dallo 0,2% allo 0,3%. La decisione approvata dal Parlamento europeo nel contesto della nuova politica agricola comune post-2022 viene accolto dalla European Industrial Hemp Association (Eiha) come “un passaggio fondamentale nel processo di ripristino di quel livello di Thc per la canapa europea”.

“Questo è un momento storico per la nostra industria, per i nostri agricoltori, per un futuro verde e per tutti gli europei”, ha affermato il presidente dell'Eiha Daniel Kruse. “Finalmente l'Ue ha di nuovo condizioni di parità con il settore globale della canapa industriale”, aggiunge Kruse. Il Parlamento ha anche votato per l'inclusione della canapa nell'elenco dei prodotti che possono essere regolamentati tramite norme di commercializzazione che mirano a migliorare le condizioni economiche per la produzione e la vendita, nonché la qualità finale del prodotto. Tali regole includono una vasta gamma di norme riguardanti aspetti quali definizioni tecniche, etichettatura, imballaggio, sostanze e metodi utilizzati nella produzione, tipo e luogo di coltivazione e altri aspetti coinvolti nella catena del valore della canapa.

La canapa potrebbe anche avere un’Indicazione geografica del luogo di produzione: potrebbero quindi esserci le varietà di Sicilia o quella di Sardegna, terre d'elezione per la coltivazione della pianta. Ad auspicarlo, nell'ambito dei negoziati sulla Pac, è l'eurodeputato del Movimento cinque stelle Dino Giarrusso. "Il Parlamento Europeo - afferma il pentastellato - dopo una battaglia durata decenni, finalmente riconosce il potenziale della canapa industriale”. “Grazie alle posizioni confermate in plenaria durante la votazione sulla Pac, abbiamo ottenuto due grandi risultati per il settore”. “Il primo - continua - è l'innalzamento del livello di Thc a 0,3, il secondo è l'inserimento della canapa nei market standard”. “Questo - conclude - aprirà ad una standardizzazione e ad uno sviluppo di prodotti consentendo di prefissare ad esempio la lunghezza, l'umidità o altre caratteristiche come il non utilizzo di fertilizzanti o pesticidi.”

I valori limite di Thc specifici per l'Europa per la canapa industriale sono stati fissati per la prima volta allo 0,5% nel 1984. Il limite è stato successivamente ridotto allo 0,3% sulla base di uno standard stabilito negli anni '70 dall'International Association for Plant Taxonomy (IAPT) e sulla base del lavoro degli scienziati americani Ernest Small e Arthur Cronquist. Il loro lavoro per l'IAPT ha stabilito lo 0,3% di Thc come linea di demarcazione tra cannabis sativa ("canapa") e cannabis indica (“marijuana"). L'Unione europea nel 1999 ha ulteriormente ridotto la quantità consentita di Thc per la canapa allo 0,2% per prevenire la coltivazione della marijuana nei campi di canapa industriale.

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