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Più soldi ai contadini e meno Co2 grazie ai boschi: le priorità dei cittadini sulla Pac

Il sondaggio dell'Eurobarometro mostra che la politica agricola è molto popolare ed apprezzata tra gli europei. Ma Bruxelles potrebbe fare di più per garantire un equo tenore di vita agli agricoltori

L’emergenza pandemica e i temi ‘caldi’ della politica Ue, dalla Brexit alla crisi economica, hanno fatto scivolare l’agricoltura in fondo alla lista degli argomenti trattati da giornalisti e politici. Ciononostante, la politica agricola comune (Pac) rimane molto popolare nell’opinione pubblica Ue. Quasi tre cittadini europei su quattro conoscono il programma comunitario di sostegno al settore agricolo e lo ritengono “vantaggioso”. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Eurobarometro condotto tra agosto e settembre e che ha visto la partecipazione di oltre 27.200 intervistati nei 27 Stati membri. 

A causa della pandemia Covid-19, la metodologia della raccolta delle opinioni include alcune interviste condotte online. Quasi tutti gli intervistati (95%) pensano che l'agricoltura e le zone rurali siano importanti “per il nostro futuro”. L'indagine mostra inoltre che è cresciuta la consapevolezza della Pac da parte degli europei, con un indice odierno al 73%, 6 punti percentuali in più rispetto al 2017.

Le opinioni degli intervistati su quali debbano essere i principali obiettivi della Pac rimangono simili ai risultati dell'indagine precedente. La maggior parte (62%) ritiene che il traguardo più importante sia fornire alimenti sani, sicuri e di alta qualità. L'indagine di quest'anno ha inoltre rilevato che il 52% dei cittadini ritiene che uno degli obiettivi primari della politica di Bruxelles nel settore agroalimentare debba essere la protezione dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, oltre a garantire un equo tenore di vita agli agricoltori (51%).

In termini di sostegno finanziario, il sondaggio ha rilevato che un numero sempre maggiore di cittadini ritiene che gli aiuti forniti agli agricoltori siano troppo bassi. La percentuale degli ‘insoddisfatti’ dei contributi ai lavoratori delle campagne è passata dal 26% degli intervistati nel 2017 al 39% nel 2020 (un aumento di 13 punti). Il 56% dei cittadini oggi pensa che la dotazione della Pac destinata agli agricoltori debba aumentare nei prossimi dieci anni.

In tema di alimentazione, cresce la consapevolezza del logo che indica la provenienza dei prodotti dell’agricoltura biologica. Il sondaggio ha rilevato che il 56% degli intervistati conosce il logo bio, con un aumento di 29 punti percentuali rispetto al 2017. La familiarità con altri loghi, come quelli delle indicazioni geografiche, è rimasta stabile.

Anche se una quota crescente di cittadini punta il dito contro l'agricoltura come una delle principali cause del cambiamento climatico (dal 29% nel 2010 al 42% nel 2020), la maggioranza degli intervistati ritiene che il settore primario abbia già dato un contributo importante nella lotta riscaldamento globale, con il 55% che sostiene questa opinione, rispetto al 46% nel 2010.

Infine, il 69% dei cittadini ritiene che la funzione più importante fornita dalle foreste e dai boschi sia quella di offrire un habitat naturale agli animali, preservare la biodiversità e la natura. Quasi due europei su tre riconoscono anche il compito delle aree verdi di assorbire l'anidride carbonica e contribuire a combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti dannosi.

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