Agrinsieme chiede di fare di più contro le vendite sottocosto e le aste a doppio ribasso

I rappresentanti del coordinamento in audizione alla Camera: "Sono attività distorsive del mercato, che ledono la dignità dei produttori agricoli e minano la stabilità dei loro redditi"

Foto Ansa EPA/SERGEI ILNITSKY

La vendita di prodotti agricoli sottocosto e le aste a doppio ribasso “sono attività distorsive del mercato, che ledono la dignità dei produttori agricoli e minano la stabilità dei loro redditi, sfruttandone la frammentazione e lo scarso potere contrattuale; tali pratiche vanno quindi a tutti gli effetti considerate delle forme di concorrenza sleale, poiché travalicano le logiche di concorrenza, imponendo prezzi che nulla hanno a che vedere con il mercato, ma sono dettati dalla asimmetria contrattuale che penalizza il contraente più debole". Agrinsieme ha oggi spiegato in questi termini la propria posizione in occasione dell'audizione informale in commissione Agricoltura della Camera sul fenomeno.

"Quello della vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari sottocosto è un fenomeno che vede gli acquirenti riconoscere ai fornitori prezzi talmente bassi che i ricavi non bastano neanche a coprire i costi di produzione; le aste elettroniche al doppio ribasso sono invece un meccanismo perverso, sempre più diffuso, che va letteralmente a 'schiacciare' intere filiere produttive, poiché ha come principale effetto quello di scaricare sui produttori agricoli il ribasso dei prezzi delle derrate", ha ricordato il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

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Per questo i rappresentanti di Agrinsieme hanno chiesto anche all’Ue misure più restrittive. "La proposta di direttiva Ue, mira a stabilire delle norme base, le quali lasciano agli Stati membri la possibilità di andare oltre, consentendogli di legiferare con norme più stringenti. Noi riteniamo che tali norme debbano essere comunque contemplate anche a livello di legislazione comunitaria". Lo dichiarano i rappresentanti di Agrinsieme in audizione in commissione Agricoltura alla Camera, sul fenomeno della vendita sottocosto e delle aste a doppio ribasso dei prodotti agricoli. Si vuole così limitare, per Agrinsieme, le pratiche che "in contrasto con il principio della buona fede e della correttezza fissano prezzi palesemente al disotto dei costi di produzione dei prodotti, oggetto delle relazioni commerciali e delle cessioni da parte degli imprenditori agricoli".

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