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Domenica, 29 Maggio 2022
Filiera

Accordo tra Coldiretti e Philip Morris per adeguare i compensi dei coltivatori di tabacco

Agli agricoltori riconosciuto un bonus straordinario per assicurare un incremento nel prezzo a loro riconosciuto, come risposta alla crisi energetica che ha fatto aumentare i costi

Allo scopo di far fronte al forte aumento dei costi di coltivazione del tabacco, spinti dai rincari dell'energia, nell’ambito dell’accordo di filiera siglato tra Coldiretti e Philip Morris Italia è stato riconosciuto un adeguamento dei compensi gli agricoltori. Si tratta del primo accordo nell'ambito che tiene conto delle nuove criticità nel settore agricolo determinate dal mutato contesto economico per dare continuità alla produzione ed investire sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione per il rafforzamento di una filiera che in Italia coinvolge oltre 25mila addetti.

Come spiega FM in una nota, il bonus economico straordinario messo in campo consentirà di ssicurare un incremento del prezzo riconosciuto ai coltivatori, sia per il tabacco bright e sia per il burley, per consentire di affrontare quelli che sono stati i forti incrementi dei costi di produzione, in particolare energetici (gpl, metano, elettricità, gasolio) e dei mezzi tecnici. Un adeguamento ritenuto dalla multinazionale importante anche per il rilancio del settore in vista dell’attuazione della riforma della Politica Agricola Comune (Pac) ed un primo passo per attivare ulteriori iniziative volte a rendere sempre più efficiente una filiera di grande rilevanza dal punto di vista economico ed occupazionale per i territori coinvolti.

“La crisi energetica si affronta solo con la corresponsabilità dell’intera filiera e l’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un modello importante per l’intero sistema agroalimentare”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare “la necessità di intervenire di fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro”. “Abbiamo voluto assumere questo impegno nell’ottica di una filiera integrata più che mai importante in una fase delicata come quella che stiamo attraversando”, ha aggiunto Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, secondo cui “la qualità e le buone pratiche agricole di cui siamo promotori insieme a Coldiretti stanno già facendo la differenza per mantenere alta la competitività della filiera italiana. Un percorso ispirato dalla visione di voler radicalmente innovare il nostro settore per costruire un futuro senza fumo”.

L’Accordo di filiera nel settore del tabacco ha durata pluriennale ed è stato siglato tra la confederazione e la multinazionale che si è impegnata ad acquistare circa il 50 per cento del tabacco prodotto nel nostro Paese, grazie alla collaborazione con circa 1000 aziende agricole attive prevalentemente in Campania, Umbria, Veneto e Toscana.

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