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"Pratiche sleali, con le nuove norme Ue stop a semafori per alimenti"

Lo dice la Coldiretti nel commentare positivamente l'approvazione delle misure da parte del Parlamento europeo volte proteggere le piccole e medie imprese agricole

Stop alla spesa sleale con la prima "black list" del carrello contro i sistemi di etichettatura nutrizionale fuorvianti, come quello a semaforo, ma che colpisce anche speculazioni, delocalizzazioni, ritardati pagamenti e vendite sottocosto tutelando agricoltori e consumatori. E' quanto afferma la Coldiretti nell'esprimere apprezzamento per l'approvazione da parte della commissione Agricoltura del Parlamento europeo della nuova legge europea contro le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra le imprese nella filiera alimentare.

Il testo, presentato dall'europarlamentare Paolo De Castro e approvato a larghissima maggioranza, istituisce di fatto - precisa Coldiretti - una base normativa minima comune a livello Ue a cui dovranno far riferimento tutti gli operatori della filiera agroalimentare e che potrà essere affiancata o integrata dalle misure nazionali. Tra le novità più rilevanti si introduce il principio tra le pratiche sleali da vietare su tutto il territorio dell'Unione l'utilizzo di sistemi di etichettatura nutrizionale fuorvianti, come nel caso del semaforo adottato in Gran Bretagna che finisce per escludere nella dieta alimenti sani e naturali come l'olio di oliva che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.

"Un passo in avanti positivo contro sistemi troppo semplificati che cercano di condizionare in modo ingannevole la scelta del consumatore - ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - mettendo in pericolo la salute dei cittadini ma anche il sistema produttivo di qualità del Made in Italy".

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