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Lunedì, 5 Dicembre 2022
La sentenza

Lidl costretta a distruggere i suoi coniglietti di cioccolato. Troppo simili a quelli della Lindt

La sentenza arriva dalla Svizzera e suggerisce al marchio tedesco di supermercati di scioglierli e riutilizzarli. Protetta dalle imitazioni sia la forma che la carta del prodotto

Il noto marchio di cioccolata Lindt & Spruengli celebra una vittoria legale grazie ai suoi coniglietti. La più alta corte svizzera ha stabilito che gli animaletti avvolti nella carta stagnola meritano protezione dai prodotti che li imitano come quello proposto dal marchio tedesco di supermercati Lidl. Il tribunale federale di Zurigo ha ordinato al discount tedesco di interrompere la vendita della sua versione e di distruggere tutte le scorte rimanenti.

Il coniglietto di cioccolato di Lindt è avvolto in un foglio color oro, sfoggia un nastro rosso e un campanellino, stando seduto in posizione accovacciata. Viene venduto in varie dimensioni ed è uno dei prodotti più venduti del marchio svizzero, in particolare nel periodo di Pasqua. Questa sentenza ribalta quella emessa solo un anno fa del da un tribunale commerciale svizzero, che si era pronunciato contro Lindt.

Per ribaltare la decisione il gigante della cioccolata ha prsentato alla corte dei sondaggi come parte del suo caso, dimostrando che il suo coniglieto d'oro era ben noto al pubblico e che l'imitazione poteva generare confusione nei consumatori. I giudici federali hanno quindi confermato la probabilità che i conigli Lindt e Lidl siano confusi, pur essendoci alcune differenze tra loro. La sentenza prevede la distruzione della scorta da parte del brand tedesco, reputandola "proporzionata, soprattutto perché non significa necessariamente che il cioccolato in quanto tale dovrebbe essere distrutto".

Nel verdetto si suggerisce la possibilità di fonderli e riutilizzare in qualche modo la cioccolata ottenuta. Non si tratta della prima lotta in tribunale che vede protagonisti i celebri coniglietti. Negli ultimi anni la Lindt ha ingaggiato varie battaglie legali per proteggere dalle imitazioni uno dei suoi prodotti di maggior successo. Ogni anno ne vengono venduti milioni. Queto è il motivo per cui nel 2000 l'azienda ha richiesto un marchio specifico, che riguarda la forma tridimensionale del coniglietto. Lo ha ottenuto l'anno successivo.

Questa decisione di poter registrare la forma dell'animaletto è stata poi dibattuta dinanzi alla Corte suprema e alla Corte di giustizia europea, dopo una causa che aveva visto coinvolto un produttore di cioccolato rivale austriaco, che pure produceva conigli di cioccolato avvolti in oro con un nastro al collo . Hauswirth, questo il nome del produttore tedesco, è stato obbligato da un tribunale di Vienna ad interrompere la produzione di cioccolata con quella forma. Nel 2021 la corte federale tedesca ha stabilito che la tonalità dorata dell'involucro di alluminio del coniglio aveva la protezione del marchio.

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