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Martedì, 16 Aprile 2024
L'idea

Un bagno per le mucche, l'idea per ridurre le emissioni di azoto

Un allevatore in Olanda recupera l'urina utilizzandola come fertilizzante. I Paesi Bassi sono pieni di allevamenti intensivi altamente inquinanti e il governo minaccia di chiudere molte aziende

Spedire le mucche a fare i loro bisogni in bagno. Questa la trovata di un agricoltore per abbattere le emissioni di azoto, altamente inquinanti per suolo, acqua ed aria. L'idea arriva dai Paesi Bassi, dove la dominante agricoltura intensiva sta mettendo a dura prova l'ambiente e la tenuta del governo guidato da Mark Rutte. Dopo l'ordine arrivato dalla Corte Suprema di ridurre le emissioni di ossido di azoto del 50% entro il 2030, il governo ha annunciato l'intenzione di ridurre di un terzo il bestiame. Una scelta in grado di modificare profondamente i paesaggi olandesi. Il Paese, specializzato in allevamenti intensivi, è il principale esportatore di carne nell'Unione europea.

In un territorio assai ridotto concentra tanti animali da fattoria quanto l'intera Francia. Per questa ragione i terreni e i corsi d'acqua sono pieni di azoto proveniente da fertilizzanti e rifiuti animali. Per alcuni operatori la soluzione potrebbe venire da un'importante innovazione tecnologica: la toilette per il bestiame. Il sistema è stato rivelato in un reportage del programma "Envoyé Spécial" di France Television, intitolato "Olanda, morte alle mucche?", diffuso all'inizio di marzo.

Nella stalla di Willem, che ospita una cinquantina di bovini, ci sono da un anno i bagni per le mucche. Henk Hanskamp, designer di questo sistema, effettua regolarmente visite per assicurarsi che la sua invenzione funzioni bene. Ma come far andare una mucca in bagno? Attratto dai granuli, l'animale entra in un ingegnoso congegno che lo fa urinare in un recipiente, che aspira il liquido in un serbatoio. Secondo l'inventore, anche se le mucche non le usano ogni volta, il 50% della loro urina verrebbe raccolto grazie a queste toilette.

Impedendo che si mescoli con lo sterco e che evapori nell'aria, il sistema ridurrebbe della metà le emissioni di azoto. Gli studi effettuati in questa fattoria sono stati promettenti, ma non si tratta dell'unico elemento di interesse. Dapprima stoccata all'esterno in una vasca chiusa, l'urina può essere riciclata per fungere da fertilizzante naturale: per evitare ogni rischio di evaporazione, il liquido viene iniettato nei campi profondi una decina di centimetri. "Il vantaggio per me è che acquisto il 65% in meno di fertilizzante chimico", ha dichiarato Willem alla televisione francese.

Risparmi che assumono un valore ancora maggiore dopo l'aumento del prezzo del gas, necessario per la produzione di fertilizzanti artificiali. L'invenzione viene definita "green", in quanto promuove al contempo risparmio e riciclo. Nei Paesi Bassi, il drastico piano del governo olandese di ridurre le emissioni di azoto ha spinto nei mesi scorsi migliaia di agricoltori a protestare sulle strade e nelle piazze. Dopo azioni ai limiti della violenza, con il sospetto di infiltrazioni neo-naziste e dell'estrema destra, il primo ministro Mark Rutte ha deciso di fare qualche passo indietro rispetto al programma originariamente concepito.

Il piano prevede adesso incentivi consistenti. L'idea è di pagare gli agricoltori che operano in prossimità di aree sensibili dal punto di vista ambientale il 120% del valore delle loro aziende per farle chiudere, se le loro attività sono altamente inquinanti. Chi deciderà di non collaborare dovrà impegnarsi invece per soddisfare requisiti ambientali ancora più severi, con maggiori azioni su base volontaria finalizzate a ridurre le emissioni.

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