Benvenute aragoste americane, con la vittoria di Biden l'Ue eliminerà i dazi

Parlamento dà il primo via libera a un accordo che intendeva bocciare sotto Trump. "Questa decisione sia un trampolino di lancio per un dialogo transatlantico più costruttivo"

Foto Ansa EPA/CJ GUNTHER

Neanche il tempo di insediarsi alla Casa Bianca che Joe Biden sta già, con la sola notizia della sua elezione, ponendo fine alla guerra commerciale tra Stati Uniti ed Unione europea. A beneficiarne sarà anche l'export delle aragoste statunitensi, su cui l'Ue eliminerà i dazi.

Il via libera del Parlamento

La commissione Commercio internazionale del parlamento comunitario ha dato il via libera a un accordo informale raggiunto tra Bruxelles e Washington ad agosto, ma che i deputati europei erano intenzionati a bocciare come forma di protesta contro le politiche protezionistiche di Donald Trump. L'accordo, approvato con 40 voti favorevoli e due contrari, eliminerà i dazi doganali sulle aragoste vive o congelate importate dagli Stati Uniti. In cambio, gli Usa forniranno sgravi dai dazi di un valore economico comparabile, cioè circa 168 milioni, sui prodotti europei come piatti pronti, alcuni cristalli e accendini (qui la lista completa dei prodotti interessati dall'accordo).

Il cambio di prospettiva

“La commissione ha dato il suo consenso al mini-accordo sulla scia delle elezioni statunitensi come segno di speranza per rinnovati negoziati tra le due parti, nonostante le controversie in corso a causa dei dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti europei di acciaio e alluminio”, si legge in una nota dell'Assemblea comunitaria. “Grazie al nostro impegno, la Commissione europea è ora più assertiva sulle tariffe statunitensi sull'alluminio. Questo, in aggiunta a una nuova amministrazione statunitense, pone l'accordo sulle aragoste sotto una nuova luce. Andiamo avanti e utilizziamo questo accordo come trampolino di lancio per un dialogo transatlantico più costruttivo", ha il presidente della commissione parlamentare per il Commercio internazionale Bernd Lange, socialista tedesco, che il mese scorso si era detto contrario all'accordo. Adsso manca il voto della Plenaria, nel quale non si attendono sorprese, per far entrare in vigore l'accordo, che avrà effetto retroattivo a partire dal primo agosto 2020.

Le conseguenze del Ceta

L'accordo è una buona notizia per i produttori statuitensi, sopattutto quelli del Maine, Stato che è tra i principali venditori mondiali di aragoste, che avranno di nuovo condizione di parità con i loro concorrenti canadesi, che avevano visto aumentare il loro giro di affari in maniera esponenziale in seguito alla firma dell'accordo commerciale Ceta, che tra le altre cose aveva eliminato i dazi europei dalle aragoste dell'altro grande Paese nord americano.

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