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Domenica, 29 Maggio 2022
Salute

Influenza aviaria: aumenta il rischio di trasmissione agli esseri umani

La causa sono le numerose varianti, con l'Italia al primo posto per numero di focolai. Nel mondo morte già oltre 400 persone, causa infezione dal ceppo H5N1

Dato l'alto numero di varianti, l'ultima ondata di influenza aviaria ha un rischio maggiore di diffondersi agli esseri umani sia in Asia che in Europa. Questa la preoccupazione comunicata dall'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie). "Questa volta la situazione è più difficile e più rischiosa perché vediamo emergere più varianti, che le rendono più difficili da seguire", ha dichiarato Monique Eloit, direttrice generale dell'Oie, alla Reuters. Non si tratta solo di un'ipotesi lontana. In totale sono state già segnalate circa 850 persone infettate, di cui la metà è morta, vittime di una variante, nota come “ceppo H5N1”, fa sapere l'Organizzazione.

La diffusione dell'influenza aviaria altamente patogena, comunemente chiamata influenza aviaria, ha sollevato preoccupazione tra i governi e l'industria del pollame. Negli ultimi mesi, i focolai scoppiati in vari Paesi dell'Ue, inclusi Italia, Francia e Germania, hanno portato all'abbattimento di decine di milioni di uccelli e a restrizioni commerciali. Adesso si aggiunge il timore che dai volatili si trasferisca alle persone. "Alla fine il rischio è che muti o che si mescoli con un virus dell'influenza che può essere trasmesso tra gli esseri umani, allora improvvisamente assume una nuova dimensione", ha aggiunto Eliot. Generalmente i focolai iniziano in autunno, quando l'infezione viene diffusa dagli uccelli selvatici in migrazione. Tra ottobre e la fine di dicembre, ben quindici Paesi hanno segnalato focolai di influenza aviaria nel pollame, soprattutto il ceppo H5N1.

Secondo i dati diffusi dall'Oie, l'Italia è stata la più colpita in Europa con 285 casi segnalati e quasi quattro milioni di volatili abbattuti. L'H5N1 è uno dei pochi ceppi di influenza aviaria che è passato all'uomo. L'anno scorso diverse persone sono state infettate invece dal ceppo H5N6 in Cina, suscitando preoccupazione tra alcuni esperti, che dicono che un ceppo precedentemente circolante sembra essere cambiato e potrebbe essere più infettivo per le persone. Eloit ha sottolineato, tuttavia, che la maggior parte dei Paesi avrebbe imparato a contenere i focolai. Le trasmissioni agli esseri umani sarebbero sporadiche, dato che l'influenza aviaria viene solitamente passata attraverso il contatto ravvicinato. "Se ci sono uno, due o tre esseri umani infettati è preoccupante, ma non è necessario gridare al lupo troppo velocemente sui rischi di estensione. Dipenderà da come le persone sono state infettate", ha detto la direttrice.

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