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Martedì, 18 Gennaio 2022
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In Europa la peggiore epidemia di influenza aviaria di sempre

Non colpisce solo uccelli selvatici, ma si diffonde negli allevamenti di polli, oche ed anatre. In Francia e nei Paesi Bassi adottate misure di “lockdown” per evitare abbattimenti

L'Europa sta affrontando la peggiore epidemia di influenza aviaria di sempre. Lo certifica il Friedrich-Loeffler-Institute (Fli), la principale organizzazione federale tedesca di ricerca sulla salute degli animali, che sottolinea come ogni giorno vengano rilevati nuovi casi.

"Attualmente stiamo vivendo la più forte epidemia di influenza aviaria di tutti i tempi in Germania e in Europa", ha dichiarato il portavoce del Fli ad un'agenzia di stampa tedesca, aggiungendo che non poteva ancora prevedere la fine della stessa. "I Paesi colpiti vanno dalla Finlandia alle isole Faroe all'Irlanda, dalla Russia al Portogallo". A livello mondiale casi sono stati trovati anche in Canada, India e Asia orientale. Tra l'inizio di ottobre e il 29 dicembre, in Germania sono state registrate 394 infezioni in uccelli selvatici, quali anatre, oche, cigni e gabbiani. Nello stesso periodo, in tutta Europa, i dati dell'istituto tedesco hanno calcolato 675 infezioni negli uccelli selvatici e 534 infezioni negli allevamenti. L'infezione non si limita però ai volatili, dato che altri casi sono stati registrati quest'anno nei mammiferi, come le volpi rosse in Olanda e Finlandia, le foche grigie in Svezia, le foche del porto in Germania e le lontre in Finlandia.

A Novembre in Francia il ministero dell'agricoltura aveva dichiarato 'elevato' il rischio di propagazione dell'influenza aviaria, a causa del possibile contatto con gli uccelli migratori. Le autorità francesi avevano perciò optato per un isolamento forzato di pollame e volatili, al fine di evitarne l'abbattimento. Il “lockdown” era parsa l'opzione migliore dopo che l'inverno scorso, la Francia aveva dovuto far fronte a circa 500 focolai negli allevamenti, soprattutto nel sud-ovest del Paese, quelli dove si concentrano gli allevamenti destinati alla produzione di "foie gras".

La crisi aveva determinato l'abbattimento di 3,5 milioni di animali, soprattutto anatre. Anche nei Paesi Bassi, da fine ottobre, è stato istituito un obbligo di confinamento e di screening a livello nazionale a causa dell'influenza aviaria. La misura era stata adottata dopo che un'epidemia era scoppiata in un allevamento di pollame biologico a Zeewolde. Da allora, sono stati abbattuti numerosi volatili. Solo lunedì scorso, ad esempio, tre allevamenti di pollame sono stati sgomberati nel Limburgo. Una quindicina di giorni fa, sempre in Olanda, decine di uccelli sono stati trovati morti lungo la costa di Schiermonnikoog. Dopo le indagini, è emerso che gli animali erano stati infettati dall'influenza aviaria.

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