Pac, la Commissione Ue replica alla Corte dei conti: "Interpretazioni errate delle nostre proposte"

Dopo la "bocciatura" dei giudici contabili, l'esecutivo comunitario risponde chiedendo un incontro con i "membri competenti"

Le conclusioni della Corte dei conti Ue sulla proposta di riforma della Pac sono "basate su un fraintendimento o un'interpretazione errata delle proposte" della Commissione europea. Così un portavoce dell'Esecutivo comunitario risponde alle osservazioni dei giudici contabili di Lussemburgo che in un documento hanno lamentato la scarsa efficacia ambientale e l'indebolimento dei controlli che la proposta legislativa sulla Pac post 2020 implicherebbe. "La Commissione fornirà alla Corte una risposta dettagliata e attende l'opportunità di incontrare i membri competenti della Corte per esporre una sua valutazione del parere", ha concluso il portavoce. 

Stando al parere pubblicato oggi dalla Corte dei conti europea, la proposta di riforma della politica agricola comune dopo il 2020 non risponde alle ambizioni dell’Ue riguardo ad un approccio basato sulla performance più incisivo e più verde. La Corte rileva anche altri problemi nella proposta, specie per quanto attiene all’obbligo di render conto

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