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Un incendio in Amazzonia

Un incendio in Amazzonia

"Deforestazione record in Amazzonia nel 2020"

La denuncia in un report del Wwf: "Raggiunto il livello più alto nell'ultimo decennio". Sotto accusa le lobby brasiliane delle colture e degli allevamenti intensivi. Una campagna ambientalista chiede all'Ue di certificare i prodotti importati che non hanno contribuito alla perdita di biodiversità

Anche nel 2020, in Amazzonia le foreste tropicali continuano a scomparire. La deforestazione raggiunge livelli mai registrati negli ultimi 12 anni. La scomparsa di questo straordinario bioma - avverte la scienza - che accoglie il 10% della biodiversità del Pianeta e svolge una lunga serie di servizi essenziali per la sopravvivenza sul Pianeta, aumenterà drammaticamente la nostra vulnerabilità ai cambiamenti climatici e renderà le nostre vite e la nostra salute ancora più a rischio.

Come denuncia il Wwf nel suo report ''Quanta foresta avete mangiato, usato e indossato oggi'' una grandissima parte della deforestazione (fino all'80%) è dovuto ai nostri stili di vita. I consumi dell'Europa sono responsabili del 10% della deforestazione globale, che avviene prevalentemente al di fuori dei confini dell'Ue. Un ruolo particolare lo svolge l'Italia, tradizionale importatore di materie prime come legname, carni, soia, olio di palma, caffè, cacao, cuoio e altro ancora, tutti prodotti ad alto contenuto di deforestazione. Negli ultimi 30 anni sono stati deforestati 420 milioni di ettari di terreni, più o meno quanto la superficie dell'intera Unione europea, gran parte dei quali in aree tropicali.

Ogni anno vanno persi circa 10 milioni di ettari a causa della conversione di foreste in terreni agricoli. Un danno enorme sia per la biodiversità, visto che circa l'80% delle specie animali e vegetali terrestri del pianeta vive nelle foreste, sia per gli effetti drammatici sui cambiamenti climatici: la perdita di foreste amplifica la crisi climatica. Per liberare l'importazione Ue da prodotti che causano deforestazione nel mondo, la coalizione ambientalista #Together4forests coordinata da Wwf, Greepeace, ClientEarth, Conservation International e Environmental Investigation Agency ha lanciato un'intensa campagna che mira ad ottenere un Regolamento europeo capace di garantire ai consumatori l'estraneità dei prodotti acquistati dalla deforestazione e dalla trasformazione degli ecosistemi naturali (savane naturali e praterie).

Il 14 novembre la coalizione ha consegnato al vice commissario Timmermans e al commissario all'Ambiente Sinkevi?ius, il risultato della consultazione pubblica sulla deforestazione che, grazie alla mobilitazione internazionale ha raccolto 1.193.652 milioni di firme. La più partecipata consultazione pubblica sulle questioni ambientali della storia dell'Ue, e la seconda più grande di sempre. La campagna è strettamente legata alle polemiche sull'accordo di libero scambio tra l'Ue e il Mercosur, area di cui fa parte il Brasile. 

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