“Cibo più sano e ambientalismo”, le parole d’ordine per il futuro dell’agricoltura Ue

Von der Leyen chiede al commissario in pectore all'Agricoltura, Wojciechowski, di puntare sulla sostenibilità “anche attraverso la produzione biologica”. Obiettivo “zero emissioni” al centro dell’agenda che cercherà anche di risolvere i problemi demografici delle zone rurali

Ursula von der Leyen (European Union 2019)

All’indomani della designazione del nuovo commissario all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, l’attenzione si sposta sul programma messo in campo dalla presidente Ursula von der Leyen in materia agroalimentare. Nella “mission letter” di cinque pagine recapitata al commissario in pectore, la presidente chiede una sforzo affinché “il settore agricolo continui a mantenere i suoi impegni” ovvero “fornire cibo a prezzi accessibili per i cittadini e un equo tenore di vita per gli agricoltori”, ma anche di offrire il necessario sostegno al mondo rurale perché si adatti “ai cambiamenti climatici, demografici e tecnologici”. 

Adattarsi ai cambiamenti

“Adattamento” è la parola chiave delle priorità della von der Leyen per l’agricoltura, da applicare tanto ai vantaggi offerti dalle nuove tecnologie quanti alle difficoltà del settore dovute al cambiamento climatico. Per far fronte allo spopolamento delle campagne, la nuova Commissione intende “sviluppare una nuova visione a lungo termine” che venga incontro alle esigenze delle zone rurali. 

Dalla fattoria alla tavola

Particolare attenzione viene data all’ambiente con la nuova strategia “Farm to Fork”, dalla fattoria alla tavola, che mira a offrire “alimenti sostenibili”. Si lavorerà quindi su “come il settore agroalimentare possa migliorare la sostenibilità della produzione di cibo lungo la filiera, anche attraverso la produzione biologica”. 

Ambiente e pesticidi

“Come parte del nostro obiettivo ‘zero inquinamento’”, prosegue la lettera, “è necessario garantire che l'agricoltura e la produzione alimentare contribuiscano ai nostri obiettivi climatici, ambientali e di biodiversità”. In particolare la Commissione intende “ridurre l'uso di pesticidi, fertilizzanti e prodotti chimici”.

Indicazioni geografiche e qualità

Tra gli altri obiettivi c’è anche quello di “rafforzare il sistema di indicazioni geografiche” e la promozione in tutto il mondo degli “standard alimentari europei di alta qualità”.

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