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Cresce il numero delle donne in agricoltura, ma troppe poche ancora sono alla guida di aziende

La Commissione ha messo in campo misure per aiutare le giovani donne interessate a una carriera nel settore agricolo, attraverso sostegno economico e il fondo per lo sviluppo rurale.

Sono sempre più le donne che si stanno dedicando all'agricoltura in europa, anche se purtroppo sono ancora poche quelle che a cui viene affidata la guida di un'azienda, mostrando che il settore è ancora dominato dagli uomini. I dati più recenti suggeriscono che, in media,solo  il 29% delle aziende agricole nell'Ue sono gestite da donne. Ma questi dati mascherano alcune notevoli differenze tra i Paesi. E se in Lituania e Lettonia, quasi la metà delle aziende agricole sono guidate da una donna, a Malta, in Germania, in Danimarca e nei Paesi Bassi la percentuale di dirigenti di sesso femminile non supera neanche il 10%.

Il settore agricolo europeo

Secondo la Commissione la mancanza di dirigenza femminile è un problema particolarmente insidioso soprattutto perché attrarre le giovani generazioni di agricoltori si sta rivelando una sfida fondamentale nell’Ue. Il settore agricolo europeo è dominato da una popolazione anziana, soprattutto per quanto riguarda le donne agricoltrici. I dati attuali mostrano che solo il 4,2 per cento delle donne occupate nel settore ha meno di 35 anni, mentre il 42% ha più di 65 anni (contro appena il 29,2% per gli uomini). Poiché sembra che il divario di genere nell'agricoltura si allarghi negli anni futuri, la Commissione ha messo in campo misure per aiutare le giovani donne interessate a una carriera nel settore agricolo. “Non solo supporteremo le nuove reclute dell’agricoltura attraverso aiuti economici, ma fornire fondi per lo sviluppo rurale per aiutare le giovani donne a iniziare a lavorare nel settore agricolo”, ha fatto sapere l’esecutivo europeo. Sembra che queste misure messe in campo dall’Ue abbiano avuto dei primi risultati. Per esempio, In Ungheria, i fondi Ue per lo sviluppo rurale hanno aiutato Zsuzsanna Babarcz a modernizzare la sua azienda agricola, aiutandola a investire nelle attrezzature necessarie per abbandonare il lavoro manuale e aumentare la produzione meccanizzata. Ma sembra che i fondi per lo sviluppo rurale non abbiano aiutato solo gli agricoltori già esistenti, ma anche chi voleva iniziare a lavorare nel settore, come Elisa Mattioli che in Italia li ha utilizzati per affittare un terreno di 8,5 ettari per iniziare la sua impresa ortofrutticola biologica vicino Bologna.

Il divario di genere nell’Ue

In una nota, la Commissione ha sottolineato che l'uguaglianza di genere è considerata una questione trasversale in tutto il programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020, che mira a promuovere l'equilibrio di genere nei gruppi di ricerca; garantire l'equilibrio di genere nelle decisioni-e integrare la dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell'innovazione. Ha inoltre rimarcato che nell'ambito di Horizon Europe, il prossimo programma quadro per la ricerca e l'innovazione (2021-27) tali impegni saranno rafforzati. Secondo il rapporto She Figures 2018, le dottorande in Agricoltura, Silvicoltura, Pesca e Veterinaria sono state il 59% di tutti gli studenti nel 2016. Tuttavia, queste cifre sono distribuite in modo non uniforme se si considerano singoli Stati membri che vanno dal 33 al 100 per cento.

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