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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Il gigante alimentare Lactalis indagato per frode, inganno e truffa

Il gruppo caseario, che include la Galbani, è accusato di aver falsificato prodotti alimentari forniti a un cliente. Ha venduto per anni un siero privo delle proteine necessarie alla crescita dei vitelli

In Francia il gigante lattiero-caseario Lactalis, in Italia presente anche sotto il marchio Galbani, è sotto i riflettori per una serie di procedimenti legali che la vedono protagonista. La multinazionale è stata di recente incriminata per truffa, inganno e frode dalla Procura di Rennes, come ricostruisce il quotidiano Liberation. L'origine del caso parte dalla Serval, specializzata in sostituti del latte per vitelli, agnelli e capretti, che figurava tra i clienti della filiale Lactalis Ingredients.

Alla fine del 2018, l'azienda ha denunciato la multinazionale per frode, falsificazione di prodotti alimentari e inganno sulla natura, la specie, l'origine, le qualità sostanziali e la composizione della merce. Serval sostiene di aver ricevuto per anni prodotti non conformi ai suoi ordini, mentre il gruppo caseario si è limitato a definire il caso una mera "controversia commerciale". "Siamo stati davvero ingannati", ha dichiarato l'avvocato della società Alexandre Varaut alla stampa, proseguendo: “Per anni ci siamo fidati di loro, abbiamo ricevuto i loro prodotti, li abbiamo utilizzati per realizzare i nostri prodotti e abbiamo scoperto per caso che quello che ci consegnavano non era quello che avevamo ordinato da loro e che gli permetteva di fare enormi risparmi sulle nostre spalle".

La Serval accusa che i prodotti siano stati deliberatamente tagliati con altri meno ricchi di proteine. Sono stati gli allevatori a rilevare l'anomalia, avendo notato che i loro vitelli non si nutrivano più e che la loro curva di crescita era anomala. Secondo il Courrier de la Mayenne, gli agricoltori hanno trasmesso le informazioni alla Serval, che a sua volta ha provato a scoprire da dove provenisse il cambiamento. Il produttore alimentare aveva notato che in quel periodo utilizzava una percentuale di siero di latte di Lactalis molto più alta rispetto al passato. L'indagine giudiziaria è stata aperta nel 2018, mentre nell'ottobre 2019, il procuratore di Rennes, Philippe Astruc, ha fornito ulteriori dettagli sulla natura della presunta frode. Il rinvio al tribunale commerciale per problemi di qualità ha portato a perizie che hanno rivelato la presenza di una quantità eccessiva di permeato nel siero.

In base alle ricostruzioni fornite dall'azienda che ha denunciato "la merce consegnata da diversi anni è siero misto e non siero di latte vaccino". Questo sarebbe "un sottoprodotto lattiero-caseario con un contenuto proteico pari a zero e contenente una bassa percentuale di sostanze azotate non proteiche", ha aggiunto Astruc. L'indagine è stata affidata dal giudice istruttore all'Ufficio centrale per la lotta contro le violazioni ambientali e di salute pubblica (Oclaesp). Dopo un esame davanti ai giudici lo scorso aprile, Lactalis Ingredients è stata incriminata "per pratiche commerciali ingannevoli tra il 2011 e il 2016, falsificazione di prodotti alimentari, bevande o prodotti agricoli e frode", ha affermato il procuratore.

La multinazionale con sede a Laval, nel Nord-ovest della Francia, ha confermato da parte sua di essere stata accusata nell'ambito di una “controversia commerciale” relativa alla fornitura di un ingrediente per mangimi animali. L'avvocato Varaut ha precisato però che l'incriminazione per frode e inganno significa "che non si tratta di una controversia commerciale ma penale", evidenziando che "c'è anche il danno morale di essere stati ingannati per anni".

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