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Foto Ansa EPA/Carlos Ramirez

Foto Ansa EPA/Carlos Ramirez

Legalizzare la cannabis a uso terapeutico e ricreativo, così il Messico vuole combattere i Narcos

Approvata alla Camera bassa una legge che ne consente l'utilizzo a scopo ricreativo, medico e scientifico. In questo modo si punta anche a togliere il suo commercio dalle mani dei cartelli della droga

Il Messico potrebbe presto diventare il principale mercato legale a livello mondiale di cannabis. La Camera bassa del Parlamento nazionale ha approvato un disegno di legge che depenalizzerebbe la marijuana per usi ricreativi, medici e scientifici. Il provvedimento, che è sostenuto dall'amministrazione del presidente Andres Manuel Lopez Obrador, segna un deciso cambio di strategia nella lotta ai Narcos, responsabili di anni di violenze e morti nello Stato latino americano.

Il governo crede che la legalizzazione della cannabis avrebbe tra le sue conseguenza quella di togliere dalle mani dei cartelli della droga un'importantissima fonte di guadagno, che invece potrebbe essere trasferita all'economia del Paese che, in maniera controllata, potrebbe trarne dei grossi benefici. Come riporta la Reuters i deputati hanno approvato il disegno di legge con 316 voti a favore e 127 contrari e ora la palla passa al Senato, dove pure la coalizione che sostiene Obrador ha la maggioranza. Il provvedimento consentirebbe cinque tipi di licenze per coltivazione, trasformazione, vendita, ricerca ed esportazione o importazione di marijuana, specificando che solo persone maggiorenni e che otterranno un regolare permesso potranno coltivare, trasportare o consumare marijuana e suoi derivati. "Oggi stiamo facendo la storia. Con questa legge la falsa convinzione che la cannabis sia la causa dei gravi problemi di salute del Messico viene lasciata indietro", ha detto Simey Olvera, membro del partito di sinistra Morena di cui fa parte anche Lopez Obrador.

Alla fine del 2013 l'Uruguay è diventato il primo Paese al mondo a legalizzare la produzione e la vendita di marijuana nei tempi moderni. Altri Stati della regione, come Argentina, Cile, Colombia e Perù, ne consentono l'uso soltanto a livello medico. Anche il Canada nel 2018 ha legalizzato la marijuana, compreso l'uso ricreativo, con diversi grandi Stati degli Usa che la consentono anche a livello ricreativo. La commissione sugli stupefacenti dell'Onu, lo scorso dicembre, ha deciso di rimuovere la marijuana dalla lista delle droghe più pericolose del mondo, della quale faceva parte assieme a eroina e cocaina. Una decisione che ha fatto infuriare l'Ungheria di Viktor Orban che ha accusato l'Unione europea di mirare ora a legalizzarla per far aumentare il consumo di droga nei Paesi membri, nonostante al momento Bruxelles non sembra intenzionata a sostenere una liberalizzazione nel blocco.

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