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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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A Roma l'Ue impone una zona rossa per arginare la peste suina africana

Divieto di esportazione di maiali provenienti dall'area verso Stati membri o Paesi terzi. Decisione assunta dall'Ue dopo l'esplosione di focolai nell'Insugherata

L'Italia istituirà "immediatamente" una zona rossa a Roma contro la peste suina africana. Questa la scelta adottata dall'Unione europea in modo tale da applicare tutte le misure di contenimento previste contro il diffondersi della malattia. Dall'area non verranno esportati suini verso gli Stati membri né Paesi terzi. La decisione della Commissione Europea, a firma della commissaria alla Salute Stella Kyriakides, pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue, stabilisce anche i confini minimi della zona rossa. Nel Comune di Roma l'area risulta delimitata a Sud: Circonvallazione Clodia, Via Cipro, Via di San Tommaso D'Acquino, Via Arturo Labriola, Via Simone Simoni, Via Pietro De Cristofaro, Via Baldo Degli Ubaldi; a sudovest: Via di Boccea fino all'intersezione con Via della Storta; a ovest-nordovest: Via della Storta, Via Cassia (SS2) fino all'intersezione con Via Cassia Veientana (SR 2 bis). A nordest il perimetro si delinea così: Via Cassia Veientana (SR 2 bis) fino all'intersezione con l'autostrada A90 (Grande Raccordo Anulare), autostrada A90 fino all'intersezione con il fiume Tevere; a est-sudest il confine è costituito dal fiume Tevere.

Come si legge in una lettera inviata all’Italia, la decisione dell’Ue si è resa necessaria «dato che sussiste nell’immediato un rischio maggiore di ulteriore diffusione della malattia». Dato che un recente focolaio di peste suina africana si è diffusa tra animali selvatici in Italia, in particolare cinghiali, è opportuno che «la presente decisione stabilisca che l’Italia non autorizzi i movimenti verso altri Stati membri e paesi terzi di partite di suini detenuti nella zona infetta e dei relativi prodotti fino alla data in cui la presente decisione cesserà di produrre effetti». Al momento la decisione si applicherà fino al 31 agosto. «Contestualmente,verrà redatto un piano per l’eradicazione del virus che prevederà, ovviamente, l’abbattimento selettivo per la presenza dei cinghiali sul nostro territorio», ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Secondo i dati forniti dalla Regione Lazio, i casi positivi sono sei, tutti riferiti all'area dell’Insugherata.

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