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Il ministo Centinaio con il vicepremier Di maio - ANSA/ANGELO CARCONI

Il ministo Centinaio con il vicepremier Di maio - ANSA/ANGELO CARCONI

Centinaio: “In questi primi mesi di governo siamo riusciti a fare filiera”

Il ministro dell'Agricoltura: “Sorpreso dalla quantità di prodotti eno-gastronomici italiani contraffatti, non pensavo fossimo i più contraffatti al mondo”

L'Italia, nei primi mesi del governo di Movimento 5 Stelle e Lega, nel settore agricolo è riucita a dare risposte al settore agricolo e a fare filiera. Lo ha rivendicato il ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, parlando ai microfoni di Rai Radio2, nel corso del format "I Lunatici". "Sono stati mesi molto impegnativi, non me li aspettavo così impegnativi anche dal punto di vista fisico. Sono stati comunque positivi perché stiamo lavorando tanto, stiamo dando risposte al mondo agricolo, stiamo progettando quella che è la nuova promozione per il 2019 di quelli che rappresentano i due punti di forza del mio dicastero: enogastronomia e turismo”, ha affermato il ministro. Centinaio si è detto “sorpreso dalla quantità di prodotti eno-gastronomici italiani contraffatti, non pensavo fossimo i più contraffatti al mondo. Ho scoperto l'Asiago vegano, il prosecco in lattina o il prosecco in polvere e il famigerato parmesan”.

Una cosa “molto positiva” per il ministro è stato “il fatto che siamo riusciti a fare filiera anche nell'agricoltura dove non si guarda il colore politico. Temevo di aver a che fare con le solite polemiche all'italiana e invece non è stato così”. Sulla proposta di concedere terreni agricoli come incentivo alla natalità ha poi spiegato: "La terra a chi fa figli è una nostra idea, coinvolgendo anche il ministro Fontana, il ministro Stefani. L'idea è quella di fare qualcosa per i giovani italiani che si stanno avvicinando sempre più al mondo agricolo e allo stesso tempo legarlo alla natalità. C'è chi la considera di destra, chi di sinistra. In realtà, semplicemente, è un'idea per portare più figli, più persone, più giovani in quelle aree rurali che in questo momento stanno vivendo un momento di difficoltà e spopolamento".

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