Centinaio: “Export salirà se si tolgono sanzioni alla Russia”. Putin: “Il blocco resta”

Il ministro parla di sintonia col Cremlino per superare l’embargo sui prodotti. Ma da Mosca per ora fanno sapere che la chiusura commerciale ai Paesi Ue resterà in vigore

Foto Ansa EPA/ALEXEI DRUZHININ

Sanzioni da una parte, embargo commerciale dall'altra. Questo è il mantra delle relazioni Russia-Europa che si ripete da quando, in seguito al conflitto in Ucraina, gli Stati Ue hanno preso provvedimenti per censurare il comportamento del Cremlino, e quest’ultimo ha risposto con le contromisure di carattere commerciale. Il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, è tornato sull’argomento all’indomani dell’allarme lanciato ancora una volta da Coldiretti, secondo cui l’embargo russo sarebbe già costato un miliardo di euro alle tante aziende che non possono più esportare nella Federazione. 

“Durante il G20 dell’agricoltura in Argentina prima dell’estate”, ha dichiarato Centinaio, “abbiamo avuto il primo approccio con il ministro dell'Agricoltura della Russia che è stato molto positivo, di collaborazione per cercare di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile”. Il ministro delle Politiche agricole, rispondendo a chi gli chiedeva quali sarebbero i vantaggi per l'Italia e il suo comparto agroalimentare con l’eventuale eliminazione delle sanzioni alla Russia, ha poi annunciato la sua visita a Mosca nei primi mesi dell’anno venturo: “Voglio porre le basi per quando, spero molto presto, toglieranno queste sanzioni per mettere ai nostri produttori di essere protagonisti in Russia, dove bisogna esserci perché altrimenti si perdono tanti soldi”.

Parlando dei Paesi Ue che potrebbero appoggiare o meno l'Italia per il ritiro delle sanzioni, Centinaio ha concluso spiegando che “in Europa oggi come oggi il problema è che al di fuori delle riunioni dicono tutti che abbiamo ragione, poi nelle riunioni ufficiali votano contro la nostra proposta, però se i ministri europei ascoltassero di più i propri cittadini e i produttori forse questo problema lo avremmo già risolto”.

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Ma proprio oggi il Governo di Mosca ha fatto sapere che non rimuoverà le misure decise in risposta alle sanzioni occidentali. Per bocca dello stesso presidente russo, Vladimir Putin, che è intervenuto all’incontro annuale del Forum di Valdai di Sochi, è stato chiarito che “almeno oggi dobbiamo creare competizione tra i produttori nazionali”. “Ci impegneremo”, ha proseguito Putin, “per questo in ogni modo possibile. L'ammontare del sostegno all'agricoltura non diminuirà”, ha concluso Putin. Secondo il presidente russo, più a lungo rimangono le sanzioni imposte da Bruxelles, minori saranno le possibilità per coloro che hanno rinunciato al mercato russo possano tornare a fare affari nella Federazione.

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