I videogiochi per popolare le campagne, il piano della Cina

Il governo di Pechino sta mettendo a punto dei simulatori online per formare gli agricoltori, ma anche per aumentare le vendite online di prodotti agroalimentari. Ecco come funziona

I videogiochi per imparare le tecniche più innovative e sostenibili di coltivazione, ma anche per aumentare le vendite dei prodotti online. E' questa la strategia messa a punto dal governo cinese per contrastare lo spopolamento delle campagne e ridurre la povertà nelle aree rurali del Paese. 

I videogiochi, o meglio dire i simulatori, sono in corso di sviluppo e vedono la collaborazione del ministero delle Finanze di Pechino con la piattaforma di messaggeria istantanea WeChat del colosso cinese Tencent. L'obiettivo è di attrarre soprattutto i più giovani attraverso i dispositivi mobili.  I simulatori saranno ambientati nelle campagne di diverse contee povere del Paese e consentiranno ai giocatori di trasformarsi in agricoltori e condividere le esperienze, da quelle legate alla coltivazione fino alla vendita. Proprio per questo, la piattaforma WeChat permetterà agli utenti di accumulare crediti attraverso la vendita dei prodotti virtuali. Crediti che potranno essere utilizzati per acquistare beni reali come riso e frutta attraverso i portali di e-commerce.  

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Le prime aree pilota coinvolte nella mappa virtuale del simulatore cono le contee Yongsheng, Pingjiang e Fenxi, rispettivamente nelle province dello Yunnan, Hunan e Shanxi. Nel corso del 2018, la Cina vanta di aver sollevato dalla povertà 13,8 milioni di persone residenti in aree rurali del Paese. Il numero di abitanti poveri di queste aree della Cina è passato dai circa 99 milioni della fine del 2012 ai 16,6 milioni della fine dello scorso anno. Le autorità cinesi sono impegnate a eliminare la povertà assoluta entro il 2020.

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