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Il presidente del Parlamento Ue Sassoli

Il presidente del Parlamento Ue Sassoli

Da Eurocamera via libera a 1 miliardo di aiuti Ue agli agricoltori contro la crisi Covid

Dopo il ritiro del veto sul bilancio da parte di Ungheria e Polonia, i deputati hanno dato l'ok all'esborso del pacchetto di sovvenzioni straordinarie per il settore agroalimentare

Si è dovuto attendere l'accordo tra 25 Paesi Ue da un lato e il duo Ungheria-Polonia dall'altro, ma alla fine, con il via libera al bilancio europeo 2021-2027, si è sbloccato anche l'atteso pacchetto di aiuti straordinari per l'agricoltura. Il Parlamento europeo ha infatti approvato, insieme alle disposizioni per agevolare la transizione dall'attuale Politica agricola comune (Pac) a quella futura, anche 8 miliardi di euro in aiuti ai produttori alimentari e alle aree rurali che saranno disponibile già nel 2021. All'Italia, secondo quanto reso noto dall'eurodeputato del Pd Paolo De Castro, dovrebbero andare 925 milioni di euro

Ok agli aiuti

Il pacchetto di 8 miliardi servirà a finanziare agricoltori, produttori alimentari e per le aree rurali per promuovere la ripresa dalla crisi del coronavirus. Circa il 30% di tali fondi sarà disponibile nel 2021, mentre il restante 70% sarà erogato nel 2022. Stando all'accordo votato al Parlamento, "almeno il 37% dei finanziamenti dovrà essere destinato alla ripresa degli agricoltori biologici, alle azioni legate all'ambiente e al clima, e al benessere degli animali. Il 55% del fondo sosterrà gli investimenti aziendali che contribuiscono a una ripresa economica resiliente, sostenibile e digitale, e le start-up di giovani agricoltori".

La transizione

Il Parlamento, come dicevamo, ha anche approvato "l'applicazione delle norme esistenti della Politica agricola comune fino alla fine del 2022". La nuova Pac, infatti, partità nel 2023, due anni dopo l'avvio inizialmente previsto. Da qui la necessità di regolamentare la transizione tra il vecchio assetto normativo e quello prossimo futuro. "In questo modo garantiamo che i pagamenti agli agricoltori e ai beneficiari" dei fondi per lo "sviluppo rurale possano continuare", si legge in una nota del Parlamento.

"I Paesi Ue - spiega ancora l'Eurocamera - saranno in grado di rendere più facile, per gli agricoltori, ricevere un indennizzo per le perdite causate da avversità atmosferiche, da epizoozie o fitopatie e da infestazioni parassitarie. Il Parlamento ha inoltre introdotto alcune misure che offrono ai Paesi Ue un margine di manovra maggiore per il sostegno agli agricoltori, soprattutto durante la crisi". Inoltre, "i deputati hanno ottenuto di prolungare oltre i tre anni la durata dei nuovi programmi pluriennali di sviluppo rurale incentrati sull'agricoltura biologica, sul clima e sulle misure ecocompatibili, includendo nel pacchetto di misure anche i progetti per il benessere degli animali", conclude. 

Il testo, concordato dai deputati e dagli Stati membri e approvato dal Parlamento, necessita ancora di un via libera da parte del Consiglio prima di poter entrare in vigore.

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