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Giovedì, 7 Luglio 2022
Salute

Tassare bibite e succhi di frutta: la stretta dei Paesi Bassi per battere l'obesità

Il 50% degli olandesi è sovrappeso. Il governo intende ridurre al 38% entro il 2040. Tra le misure ipotizzate anche la riduzione dell'Iva su frutta e verdura

Zuccheri più cari per gli olandesi. Si tratta ancora di una proposta, ma la strada nei Paesi Bassi è tracciata. Scoraggiare il consumo di dolci e bevande con zuccheri è diventata una priorità per l'esecutivo del premier Rutte. Il piano è sostenuto dai nutrizionisti che dichiarano: “È un ottimo inizio nella lotta contro l'obesità”. Il 50% della popolazione infatti è sovrappeso e il governo intende ridurre questa percentuale al 38% entro il 2040. Dato che i semplici inviti a mangiare meglio non sono bastati in questi anni a cambiare direzione, il governo ha in programma un piano più ampio che riguarda in generale degli “accordi vincolanti con l’industria su alimenti più sani”.

L'aumento dell'imposta sulle bevande zuccherate è uno dei tasselli, ma la coalizione dei partiti al potere vuole introdurre anche una tassa sullo zucchero a lungo termine, accompagnata da un'eliminazione dell'Iva su frutta e verdura. Secondo il Voedingscentrum, istituto che fornisce informazioni su cibo e nutrizione, queste misure potrebbero facilitare il consumo di alimenti salutari. “La combinazione di rendere più costosi i prodotti zuccherati, come le bevande analcoliche, e più economico il cibo sano è la migliore. Maggiore è la discrepanza, meglio è”, ha dichiarato ad RTL Liesbeth Velema, esperta di nutrizione e comportamento presso l'istituto. Secondo l'esperta un aumento dei prezzi del 10% può già portare a un calo delle vendite dal 9 al 13%. Se l'incremento raggiunge il 20 per cento, l'effetto dovrebbe essere ancora più netto.

Misure analoghe si stanno diffondendo nel resto d'Europa per combattere l'obesità. Una tassa sullo zucchero è già stata introdotta nel Regno Unito, in Francia e in Norvegia. E già sarebbe attestato un calo nella vendita delle bevande più tassate, mentre alcune aziende hanno deciso di modificare le ricette dei loro prodotti per adeguarsi a queste norme. Ad Ottobre in Spagna hanno deciso di vietare le pubblicità di caramelle e altri prodotti ricchi di zuccheri nelle fasce orarie in cui i bambini sono incollati alla Tv.

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