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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Smart&Green

"Per una mozzarella di qualità abbiamo creato una Spa per le nostre bufale"

Nel Cilento la Tenuta Vannulo ha investito su tecnolgia e benessere animale negli allevamenti, mentre nel caseificio utilizza solo metodi artgianali

Benessere animale, innovazione tecnologica e artigianalità del prodotto. È questa combinazione che ha permesso alla Tenuta Vannulo di distinguersi nella creazione di un prodotto iconico come la mozzarella. All'ingresso del Cilento, a due passi dal parco archeologico di Paestum, questa famiglia alleva circa 600 bufale, da cui ricava il latte per il caseificio, dove, oltre alla classica mozzarella, si produce yogurt, ricotta, budini e gelati. Tutto, però, parte dall'approccio agricolo e, nello specifico, dagli allevamenti.

“ Siamo un'azienda a ciclo chiuso. Iniziamo dalla produzione dei foraggi per le bufale, utilizziamo solo il latte del nostro allevamento per i prodotti del nostro caseificio e vendiamo il prodotto solo all'interno dell'azienda”, spiega Teresa Palmieri, figlia del fondatore Antonio, che gestisce la Tenuta con i fratelli. “È molto importante la qualità di vita dell'animale per ottenere un ottimo prodotto finale. Per questo motivo ci siamo dotati di una stalla molto moderna, creata sulla logica di un ritmo di vita naturale della bufala, di modo che possa autogestirsi. L'animale ha a disposizione un'area relax, spesso definita “spa per le bufale”, dove può risposare su dei materassini in gomma e ha delle spazzole dove si può massaggiare. Poi c'è un'area dove può mangiare e infine una zona dove effettua una mungitura volontaria”, illustra Teresa.

In un settore molto competitivo in Campania, la Tenuta è riuscita a distinguersi mettendo al centro una visione diversa. Mentre per anni la maggior parte dei caseifici si è gettata in un business centrato sull'aumento delle quantità e nell'inseguimento di nuovi mercati, la famiglia Palmieri ha realizzato un progetto dove agricoltura, allevamento e caseificio si fondono, diventando un modello di turismo, che coniuga benessere animale, qualità del prodotto e spazi degustazione di stampo “slow”. “L'alimentazione data alle bufale è fondamentale , perché contribuisce in una buona percentuale alla qualità del latte” spiega Teresa, che specifica: “Per questo produciamo tutto il foraggio nei duecento ettari che coltiviamo per la loro alimentazione”.

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Le innovazioni sono inserite per garantire il massimo della qualità, come i robot per la mungitura, che permettono all’animale di produrre, ma con ritmo di vita più naturale e meno stressante. “Altra cosa importante è l'utilizzo del latte fresco, che va utilizzato al massimo 24 ore dopo la mungitura. Per questo il latte viene trasportato con una tubazione diretta fino al caseificio, dove la produzione avviene ancora in maniera artigianale”, sottolinea l'imprenditrice. Se l'allevamento sfrutta tecnologie contemporanee, nel caseificio la parola d'ordine è artigianalità. “La nostra stalla è molto moderna, ma abbiamo conservato una produzione tradizionale, senza l'ausilio di formatrici o polivalenti per la produzione di mozzarella. Questo significa che la mozzatura avviene a mano”, ricorda Teresa. Nonostante la vendita avvenga solo in loco, la qualità di questo caseificio è ormai riconosciuta a livello nazionale, tanto da attrarre visitatori da tutta Italia, oltre che dalla Campania.

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